
Tech company che – con una piattaforma digitale basata su intelligenza artificiale e analisi dei dati – ottimizza i processi di ricerca e selezione del personale, iziwork rafforza il proprio piano di sviluppo nel Nord-Est con l’apertura di un nuovo hub a Vicenza in Viale Sant’Agostino, 136 C.
Operativo da marzo, l’hub è il secondo nel Veneto dopo Verona, il nono a livello nazionale, e rappresenta un tassello fondamentale per consolidare la presenza di iziwork in un’area ad alta densità industriale, servendo in particolare le province di Vicenza e Padova.
La nuova apertura nella regione arriva in un momento particolare per il tessuto produttivo locale. Qui, infatti, professioni come meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori, sono di difficile reperimento per molte aziende, con picchi addirittura del 72 per cento (Fonte Unioncamere–Anpal, Sistema Informativo Excelsior).
Ciononostante, secondo l’Istat, iI Veneto si conferma uno dei territori italiani con il tasso di occupazione più elevato, pari al 70 per cento alla fine del 2024.
Tra le province, Padova ha registrato il tasso di occupazione più alto con il 73 per cento, seguita da Belluno (72 per cento), Verona (71 per cento), Vicenza, Treviso e Rovigo (tutte al 69 per cento) e Venezia (68 per cento).
In questo contesto, l’attività di iziwork, fondata su un’approfondita conoscenza del territorio e sul supporto dell’intelligenza artificiale per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, può giocare un ruolo decisivo nell’incontro di domanda e offerta di lavoro.
Il tutto anche grazie al vasto database di iziwork che, nella sola provincia di Vicenza, conta oltre 14mila lavoratori, con un’età media di 30 anni. Il 35 per cento di questi ha tra i 18 e i 35 anni, rappresentando un bacino fondamentale per le imprese locali in cerca di manodopera di difficile reperimento.
Tra i settori dove iziwork ha riscontrato le maggiori richieste ci sono quelli dell’hospitality (26 per cento) e l’industria elettrica (26 per cento), seguiti da metallurgia (16 per cento) e tessile-concia (12 per cento).
Le figure più richieste includono operai metalmeccanici specializzati, addetti alla ristorazione e operai per la produzione.
Il tessuto economico vicentino è storicamente legato all’industria e alle Pmi, con punte di eccellenza in numerosi comparti.
Tra questi, l’oreficeria è uno dei settori simbolo del territorio: Vicenza è infatti riconosciuta come capitale italiana del settore, con aziende di spicco e appuntamenti fieristici di richiamo internazionale.
Proprio per questo, iziwork ha scelto Vicenza per lanciare una delle sue prime Academy dedicate a una filiera artigianale specifica, in questo caso all’oreficeria.
L’obiettivo è formare nuove figure professionali attraverso un percorso intensivo che prevede assunzione a tempo indeterminato, formazione tecnica, affiancamento sul campo e inserimento lavorativo.
“Il Veneto, e in particolare Vicenza, rappresenta un’area a forte vocazione produttiva, con un’economia solida e alti tassi di occupazione. Eppure, la difficoltà nel reperire figure professionali specializzate resta elevata. – commenta Cristina Verani, Advisory member & Italy Director Hubs Network di iziwork in Italia –
Ed è qui che iziwork vuole portare il suo valore aggiunto, che ha fatto crescere esponenzialmente l’azienda dal suo arrivo in Italia a fine 2020.
Grazie al nostro modello di business, alla tecnologia proprietaria e alla conoscenza diretta del territorio, siamo in grado di intercettare in tempi rapidissimi i profili giusti per rispondere ai bisogni concreti delle imprese.
L’apertura dell’hub di Vicenza e il lancio dell’Academy per il settore orafo sono esempi concreti del nostro impegno per favorire un incontro più efficace tra domanda e offerta, valorizzando al contempo le competenze e i percorsi di crescita dei lavoratori“.
L’hub di Vicenza si aggiunge agli altri inaugurati da iziwork a Brescia, Bergamo, Torino, Parma, Pordenone, Verona e Ancona oltre alla sede centrale di Milano.
Un’espansione che ha permesso alla scale-up di supportare oltre 1.200 aziende clienti e di annoverare nel proprio database oltre 1 milione di lavoratori iscritti. (Redazione)
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