ITALIA | Totalmente esente da contagi, rsa diventa un “caso”

La rsa Villa Serena, nel Viterbese, esente da contagi di coronavirus è un “caso”

Il caso della rsa Villa Serena di Montefiascone ha destato molta sorpresa, per quanto dovrebbe sempre accadere che il rispetto del principio di responsabilità e il buon senso, prima ancora dei protocolli ufficiali e delle norme (che, peraltro, continuano a provocare polemiche ndr), tengano al sicuro se stessi e gli altri.

Nel corso dell’emergenza epidemiologica di covid-19 nessuno dei 150 pazienti anziani della più grande struttura del Viterbese è stato contagiato. E anche tutti e 108 i dipendenti sono risultati indenni.

Elisabetta Ferrari, amministratore delegato e presidente di Villa Serena, è originaria di Piacenza, una della città italiane più piagate dal coronavirus. Questo particolare ha giocato molto nella percezione che – sin da subito – ha avuto della gravità di quanto stesse accadendo.

Al Messaggero, quotidiano diretto da Virman Cusenza, ha, infatti, riferito: “Non ho aspettato ordinanze o norme. Così il 27 febbraio abbiamo inaugurato ‘il ‘diario di bordo’, ovvero il piano di intervento per la prevenzione dell’emergenza coronavirus

Non solo, i primi di marzo abbiamo chiuso l’accesso della struttura ai visitatori, abbiamo ordinato quantitativi immensi di presidi. Dalle mascherine, ai guanti passando per i camici.

Abbiamo assunto nuovo personale. E inserito procedure straordinarie come la misurazione della temperatura all’ingresso e l’utilizzo di camici. Tutto seguendo una semplice filosofia, le guerre si vincono col magazzino e, ovviamente, per questo le nuove assunzioni, tutelando la prima linea”.

Nonostante tutto le residenze sanitarie assistenziali seguitano ad essere nell’occhio del ciclone. In molti casi la cattiva gestione amministrativa, presumibilmente antecedente all’arrivo della pandemia, è sconfinata in ipotesi di reato e ciò ha reso necessario l’intervento della magistratura. (Sergio Scialabba)

 

 

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