Istat: nel quarto trimestre 2019 crollo export Sicilia

ceramiche siciliane (immagine Unsplash)

(Redazione) L’analisi Istat delle esportazioni prima del coronavirus: nel quarto trimestre 2019 si stima una crescita congiunturale delle esportazioni per il Nord-est (+3,0 per cento) e il Centro (+1,9 per cento), un lieve calo per il Sud e Isole (-0,1 per cento) e una più ampia flessione per il Nord-ovest (-1,8 per cento).

Nel 2019, rispetto all’anno precedente, la dinamica dell’export mostra notevoli differenziazioni territoriali: a fronte di un aumento medio nazionale del 2,3 per cento, si registrano incrementi delle vendite sui mercati esteri particolarmente elevati per il Centro (+12,7%), molto più contenuti per il Sud (+2,7%) e il Nord-est (+2,3 per cento), un calo per il Nord-ovest (-1,2 per cento) e una marcata flessione per le Isole (-9,7 per cento).

Nell’anno 2019, tra le regioni più dinamiche all’export, si segnalano Toscana (+15,6 per cento), Lazio (+15,3 per cento), Molise (+11,7 per cento), Puglia (+9,1 per cento) e Campania (+8,4 per cento). Diversamente, si registrano ampi segnali negativi per Basilicata (-16,0 per cento), Calabria (-15,3 per cento) e Sicilia (-14,1 per cento) e cali di relativa minore entità per Liguria (-6,5 per cento), Valle d’Aosta (-5,4 per cento) e Piemonte (-3,5 per cento).

Nel 2019, un impulso positivo alla crescita dell’export nazionale proviene dalle vendite della Toscana verso la Svizzera (+108,8 per cento), della Lombardia e del Lazio verso gli Stati Uniti (+12,3 per cento e +30,4 per  cento rispettivamente) e dell’Emilia Romagna verso il Giappone (+86,9 per cento).

Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano le performance positive di Firenze, Arezzo, Milano, Latina, Bologna, Roma e Frosinone. I maggiori contributi negativi provengono da Siracusa, Torino, Varese e Potenza.

 

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