Intervento al cuore della città

un momento dell’ assemblea in un sala nei pressi di piazza Colajanni

Dal disturbo della quiete notturna a tutto il resto – comprese le risse, perchè qualcuno fa la pipì per strada – dalla mancanza di igiene a quella di decoro e di ordine. Il mercato dell’ usato di Ballarò impone ormai un delicato intervento al cuore della città, perchè  la sua regolamentazione non viene chiesta dalla politica ma dalla società civile.  Che ieri si è riunita in assemblea in un salone nei pressi di piazza Colajanni insieme con rappresentanti dell’ amministrazione comunale, della Rap e dell’ università sotto la guida del presidente della I Circoscrizione Massimo Castiglia. Restano irrisolti tutti i nodi: dalla pulizia al ritiro degli ingombranti e degli indumenti a chiusura del mercato, dalla costituzione dell’ associazione dei venditori “i quali – dice Castiglia – svolgono una attività alla quale ormai si riconosce dignità perchè chiunque può decidere di disfarsi di oggetti che tiene in casa e metterli in vendita”  e ai quali si prevede di assegnare un immobile polifunzionale a servizio del territorio e da gestire in modo condiviso. C’è, poi, il progetto che riguarda  il quartiere nel suo complesso, con la delimitazione dell’ area pedonale, la segnaletica, l’arredo urbano, i bagni pubblici e le aree per i bambini. Proposte che saranno sottoposte  alla valutazione e approvazione del Consiglio Comunale la cui capacità di decisione viene, però,  messa in crisi dal nuovo modo di rappresentare istanze politiche in corso di sperimentazione. L’ assemblea di ieri segue a quelle svoltesi alla Vucciria, all’ Olivella e in piazza Rivoluzione e presto toccherà alla Kalsa. (Sergio Scialabba)

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