Intersindacale medici in piazza

ph Mateusz Butkiewicz on Unsplash

Decine di manifestazioni, assemblee, sit-in promossi dall’Intersindacale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, insieme con associazioni di pazienti e di cittadini, si sono svolte oggi in tutta Italia – anche a Catania – in difesa del diritto alla salute e del servizio sanitario nazionale pubblico e universale.

La mobilitazione è per arrestare quella che viene presentata come una deriva verso la privatizzazione dei servizi sanitari e la frantumazione di un diritto che la Costituzione vuole assicurare anche attraverso la valorizzazione dei professionisti, veri garanti della salute delle persone che tale deriva mette sempre più a rischio.

Il Def 2024 rappresenterebbe la cartina di tornasole delle politiche sanitarie del governo in carica, e l’occasione per capire quale modello assistenziale vuole adottare e quali politiche di tutela dei professionisti di cui pure, a parole, riconosce l’importanza per il rilancio della sanità pubblica.

Il presente e il futuro della più grande infrastruttura civile del Paese, presidio di coesione sociale e unità nazionale, dipende da quante risorse si vorranno destinare alla sanità e da quale ruolo si vorrà riconoscere alle risorse umane che da troppi anni subiscono le conseguenze di pessime condizioni di lavoro.

I dirigenti medici, veterinari e sanitari si fanno interpreti di un interesse generale, perché la morte della sanità pubblica riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini. La battaglia in sua difesa è la battaglia di tutti e solo uniti potremo vincerla per onorare l’articolo 32 della Costituzione. (Redazione)

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Obiettivo partecipazione in sanità