Intercultura piace ai siciliani

ph Priscilla du Preez on Unsplash

Per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado la pandemia rappresenta molte sfide. Eppure, tra difficoltà superate grazie a una grande dose di buona volontà e con lo sviluppo di nuove competenze nate dal periodo di chiusura forzata, gli studenti italiani hanno dimostrato di non lasciarsi abbattere.

Anzi, seguono ancor più pervicacemente i loro sogni, consapevoli più che mai che la crescita passa anche attraverso momenti di crisi. 

La chiusura forzata, dalle mura di casa alle frontiere tra i Paesi, sembra aver alimentato ancor di più fuoco che arde nel cuore di molti adolescenti di poter studiare all’estero durante il ciclo delle scuole superiori.

Una Generazione Intercultura che – valigia e passaporto in mano – decide di sfruttare al massimo le opportunità di miglioramento a livello scolastico e personale andando a studiare in una scuola all’estero (dall’intero anno scolastico a un periodo estivo).

I dati lo dimostrano: 5000 adolescenti di tutta Italia lo scorso autunno hanno deciso di iscriversi al concorso di Intercultura, l’associazione no profit leader in Italia nell’organizzazione degli scambi scolastici internazionali.

1.600 ragazzi tra i 16 e i 17 anni sono risultati vincitori e hanno già iniziato il percorso di formazione guidato dai volontari dell’associazione che li aiuterà a prendere consapevolezza dell’esperienza che si accingono a vivere e a dotarsi degli strumenti utili per affrontare le varie situazioni che si troveranno a vivere a breve. 

Determinante, per questo risultato positivo, è stata anche la conferma dell’ampio programma di borse di studio che Intercultura anche grazie alla collaborazione di numerosi partner esterni, mette a disposizione: più di 2 studenti su 3 partiranno grazie al sostegno economico di una borsa di studio,  totale o parziale.

Dati della Regione Siciliana: i ragazzi risultati vincitori del concorso di Intercultura nella regione sono più di un centinaio. Il Palermitano e il Catanese contano il maggior numero di assegnazioni con un terzo del totale degli studenti siciliani pronti a partire.

Irlanda, Stati Uniti e Canada sono le destinazioni che accoglieranno il numero più consistente di adolescenti della regione. Quasi 8 su dieci di loro sono beneficiari di una borsa di studio a totale o parziale copertura dell’intera quota di partecipazione, anche grazie alla collaborazione con diversi partner esterni, alcuni dei quali operano a livello locale: A2A Enrgiefuture, Crai Gruppo Radenza, I.L.S.O. Srl di Michele e Vincenzo Sarullo.

Il nostro progetto educativo non si limita ad inviare dei giovani a studiare in un altro Paese –  commenta Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura – ma si propone di accompagnarli in un percorso di crescita mirato a sviluppare le competenze necessarie per comprendere la realtà complessa del mondo di oggi.  Una ricerca di Human Foundation sul Social Return on Investment di Intercultura ha calcolato che ogni euro investito nelle nostre attività genera un beneficio non solo sui singoli studenti partecipanti, ma per l’intera società italiana. Ad ogni euro investito viene generato un ritorno di oltre 3 Euro. Un risultato che ci rende orgogliosi”.

Tutte le partenze si succederanno nel corso dell’estate, da fine giugno in avanti, in base all’inizio dell’anno scolastico nei vari Paesi e in base all’effettiva apertura delle frontiere, a seconda dell’evoluzione della situazione sanitaria.

Intanto anche in Italia Intercultura sta selezionando famiglie interessate a confrontarsi con un ragazzo o una ragazza di un altro Paese: sono oltre 300 i giovani che arriveranno in Italia all’inizio dell’anno scolastico. I volontari dell’Associazione sono a disposizione per tutte le richieste in proposito.

Veri e propri ponti di dialogo interculturale tra le frontiere dove questa pandemia ha indotto a costruire muri spesso invalicabili, gli studenti selezionati da Intercultura partiranno alla volta di 50 Paesi in tutti e 5 i continenti, un segnale forte e chiaro di ripresa e di rinascita. Intercultura e i suoi partner valutano, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e le Ambasciate, la reale possibilità di svolgere il programma, garantendo la sicurezza del partecipante e la qualità dell’esperienza.

A fare la parte del leone sono le destinazioni europee a cui è stato assegnato il 49 per cento degli studenti, in particolare Irlanda, Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca e gli altri Paesi scandinavi. A seguire con il 20 per cento l’America latina (in particolare Argentina, Cile, Costarica, Uruguay) e il Nord America, con il 18 per cento (Usa e Canada). Per l’11 per cento dei ragazzi è prevista una destinazione in Asia (con la Cina sempre tra le destinazioni preferite) mentre Oceania e Africa potranno accogliere il restante 2 per cento degli studenti. (Redazione)