Inquietanti messaggi costellano l’attesa del Papa

atti di vandalismo in luoghi simbolici

(Carmela Corso) Dopo l’incendio appiccato allo Stand Florio – appena ritornato a nuova vita grazie ai restauri arrivati dopo anni di degrado e abbandono – lo scorso 19 luglio, anniversario della strage di via D’Amelio, nuovi atti vandalici hanno interessato piazzale Anita Garibaldi, il luogo dove 25 anni fa, veniva ucciso il Beato Pino Puglisi, che sarà una delle tappe del viaggio palermitano di Papa Francesco del prossimo 15 settembre, nel giorno dell’anniversario della morte.

Nel mirino dei vandali un lampione che illumina la statua del beato e che è stato rubato, presumibilmente, nella notte di lunedì 23 luglio, e dei dissuasori, del peso di 70 chili ciascuno, che delimitano l’area  impedendo alle auto di parcheggiare sul marciapiede.

Neanche la futura visita del Papa a Brancaccio interrompe gli atti di vandalismo – scrive in una nota Maurizio Artale, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro – Forse non è stata gradita la presenza da più di 10 giorni di una pattuglia della Polizia Municipale che presidia la piazza, impedendo il posteggio delle auto nella metà di marciapiede non delimitata dai dissuasori”.

Lo stesso Artale lancia un appello per garantire una maggiore sicurezza: “Credo che sia arrivato il momento di monitorare Piazzale Anita Garibaldi con l’ausilio di un sistema di videosorveglianza, considerata l’importanza che questa piazza ricopre nella città di Palermo”.

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