Indagine Gleeden riscopre la fedeltà per San Valentino

ph Babak Habibi on Unsplash

È possibile rimanere fedeli alla stessa persona per tutta la vita? Si possono amare contemporaneamente 2 persone? Le risposte a queste domande rivelano un divario generazionale sorprendente.

I Millennials, la generazione cresciuta con Internet, computer e smartphone, si mostrano più scettici sul concetto di fedeltà: 1 su 4 non ci crede affatto.

Al contrario, la Gen Z, i nativi digitali venuto al mondo dopo il 2000, sembrano essere più sognatori e idealisti rispetto ai loro predecessori e ai loro genitori.

Questi risultati emergono dall’indagine di Gleeden, la prima app dedicata agli incontri extraconiugali pensata per le donne, che nel 2024 ha superato i 2,2 milioni di iscritti in Italia.

In occasione di San Valentino, Gleeden ha cercato risposte a queste domande nel nuovo content Domande a Tradimento, condotto dalla carismatica Margherita Zanatta, storica ambassador dell’app.

Le interviste, realizzate on the road tra coppie di età compresa tra i 18 e i 65 anni nelle strade di Milano, hanno fatto emergere una realtà interessante: i più giovani credono ancora nella fedeltà e sono meno inclini a pensare che si possano amare due persone contemporaneamente.

Tuttavia, ciò che fa davvero la differenza oggi, è la necessità di ridefinire le regole della monogamia, adattandole ai tempi moderni e alle nuove dinamiche di coppia.

Cosa emerge dal sondaggio: Generazione X (nati 1965-1980): cresciuta tra tradizione e cambiamento sociale, considera il matrimonio un obiettivo fondamentale.

Il 70 per cento vive relazioni monogame di lunga durata, ma il 20 per cento mostra apertura verso dinamiche non convenzionali. Il tradimento resta un tabù sociale: una realtà che esiste ma non si ammette apertamente.

Generazione Z (nati 1997-2012): cerca sicurezza emotiva e autenticità nelle relazioni. Il 60 per cento sceglie la monogamia puntando su connessioni profonde, mentre il 25 per cento è aperto a modelli relazionali più flessibili.

Per i giovani, la fedeltà fisica è meno rilevante di onestà e trasparenza nella coppia, segnando un cambiamento culturale significativo nella visione delle relazioni.

Il confronto europeo: i dati YouGov. Il sondaggio YouGov conferma questa tendenza generazionale, aggiungendo un’interessante prospettiva internazionale.

Gli italiani credono alla fedeltà per tutta la vita, ma meno degli altri paesi europei (78 per cento vs 81 per cento).

Il dato più sorprendente riguarda l’età: il 91 per cento dei giovani tra i 18 – 24 anni crede nella fedeltà eterna, mentre la percentuale scende drasticamente nelle fasce d’età successive, con un italiano su 4 tra i 35 – 44enni che non ci crede più.

Le esperienze concrete riflettono questa apertura: il 16 per cento degli italiani ha già sperimentato relazioni non monogame, percentuale che sale al 20 per cento proprio tra i 18 – 24enni.

Sulla possibilità di amare due persone contemporaneamente, il 55 per cento si dichiara possibilista, con un picco del 59 per cento proprio tra i più giovani.

“Questi dati rivelano un cambiamento profondo nella percezione delle relazioni. – commenta Sybil Shiddell, Country Manager di Gleeden Italia – Mentre i giovani mantengono un ideale romantico della fedeltà, le generazioni precedenti mostrano un approccio più pragmatico.

Non è tanto una questione di età, quanto di come evolve la visione dell’amore con l’esperienza di vita.

La vera novità è la crescente accettazione di modelli relazionali diversi, dove onestà e trasparenza contano più della fedeltà tradizionalmente intesa.“

Domande a Tradimento non è solo una serie di interviste, ma un’occasione per osservare da vicino le contraddizioni e le riflessioni che emergono quando i tabù vengono messi da parte. (Redazione)

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