
Il Tg1 ha dato notizia di una riunione sul Monte Libano del Comitato di Salvezza Nazionale promossa dalle Forze Libanesi guidate da Samir Geagea.
Vi hanno preso parte anche sunniti e sciiti moderati, esponenti del mondo della cultura e dell’accademia.
L’incontro è avvenuto sotto una strettissima vigilanza di sicurezza, anche per la presenza di Youssef Raggi, ministro degli Esteri del governo in carica.
L’obiettivo è imprimere una svolta, pervenire alla demilitarizzazione del territorio libanese e uscire dalla crisi che sta costando al Paese dei cedri una sofferenza intollerabile.
In questo senso, l’identità cristiana dei promotori può orientare la ricollocazione internazionale e le future alleanze.
Il Libano è, infatti, storicamente connesso all’Occidente grazie alla Chiesa maronita, ha un legame profondo con la Francia e più recente, ma non meno importante, con gli Stati Uniti.
Il contesto pre-1979, richiamato spesso in questi ultimi giorni in relazione a quello precedente la guerra civile, riscrive la crisi generale dell’area anche come opportunità per la stabilizzazione del paese.
(Sergio Scialabba)
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