
Nella giornata del 16 ottobre Société Générale, BNP Paribas e Crédit Agricole hanno subito forti ribassi in Borsa, contribuendo al calo dell’indice CAC 40, che è risultato il peggiore tra gli indici europei.
Diversi fattori giocano contro la Francia in questo momento, tra questi il downgrade del rating sovrano francese.
Il 12 settembre Fitch lo ha declassato da AA- ad A+, citando debito elevato (114 per cento del Prodotto Interno Lordo) e frammentazione politica come fattori critici.
I rendimenti dei titoli di Stato francesi (OAT) sono saliti, segnalando una maggiore percezione del rischio.
Lo spread OAT-Bund ha oscillato tra 75 e 90 punti base, con pressioni sui mercati obbligazionari.
Le banche sono strettamente legate ai titoli sovrani del proprio paese, pertanto il contesto può danneggiare direttamente gli istituti di credito (effetto doom loop).
E’ accaduto in Italia nel 2011: spread BTP-Bund oltre 500 punti, banche italiane in crisi di fiducia e in Grecia 2010–2012: default parziale sul debito, collasso bancario, salvataggi UE–FMI.
Tuttavia, il tentativo di cedere sovranità al Parlamento, novità nella Quinta Repubblica, e la chiusura rispetto a proposte formali di tassazione patrimoniale possono far deviare l’attuale traiettoria. La crisi francese non aiuta affatto l’Europa, tra le altre cose. (Redazione)
vedi