In Italia superata per gravità la crisi del 2008

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(Redazione) A marzo 2020 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca del 28,4 per cento rispetto a febbraio.

Nella media del primo trimestre dell’anno, il livello destagionalizzato della produzione diminuisce dell’8,4 per cento rispetto ai tre mesi precedenti. Lo rivela l’Istat nella nota sulla produzione industriale di marzo, pubblicata oggi 11 maggio.

La riduzione tendenziale è la maggiore della serie storica disponibile (che parte dal 1990), superando i valori registrati nel corso della crisi del 2008-2009. L’Istat aggiunge che è “senza precedenti anche la caduta in termini mensili dell’indice destagionalizzato“.  

L’indice destagionalizzato mensile mostra marcate diminuzioni congiunturali in tutti i comparti; variazioni negative caratterizzano, infatti, i beni strumentali (-39,9 per cento), i beni intermedi (-27,3 per cento ), i beni di consumo (-27,2 per cento) e l’energia (-10,1 per cento).

Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2020, l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del 29,3 per cento (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di marzo 2019).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a marzo 2020 diminuzioni particolarmente accentuate in tutti i settori, pertanto variazioni negative si registrano per i beni strumentali (-39,0 per cento), i beni intermedi (-28,7 per cento), i beni di consumo (-26,2 per cento) e l’energia (-10,5 per cento).

Tutti i principali settori di attività economica registrano variazioni tendenziali negative. Le più rilevanti sono quelle della fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6 per cento), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-51,2 per cento), della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-40,1 per cento) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-37,0 per cento), mentre il calo minore si registra nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-6,5 per cento).

Nel corso della fase di rilevazione vi è stata una moderata riduzione del tasso di risposta delle imprese, conseguente all’emergenza sanitaria in corso. Le azioni messe in atto per fare fronte a queste perturbazioni nella fase di raccolta dei dati hanno consentito di elaborare e diffondere gli indici relativi al mese di marzo 2020.

Riavviare l’economia è fondamentale nella seconda parte del 2020 e 2021“, ha detto il direttore generale della Banca d’Italia Daniele Franco intervistato dal Corriere della Sera. “E’ essenziale che il credito affluisca alle imprese e che vengano adottate misure di sostegno a fondo perduto e per rafforzare il capitale“. 

 

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