In arrivo funzionari da Roma?

ph Martha Dominguez de Gouveia on Unsplash

Se il governo nazionale intenderà risolvere problemi da troppo tempo non affrontati o, addirittura, rimossi dal dibattito pubblico, verosimilmente si avvarrà delle sue prerogative con tutta la forza che occorre.

Spesso, in questi casi, si inviano funzionari dell’amministrazione centrale laddove, di solito, vengono fatte scelte in continuità col passato, pescando nel mondo accademico o delle professioni: aspirazioni e convenienze portano spesso verso i piani alti della burocrazia.

Le ragioni del territorio questa volta potrebbero non coincidere con quelle generali e collettive ma nazionali. E si è verificata la coincidenza temporale delle elezioni politiche con le regionali. In questo momento a Palermo sono in corso le trattative per le formazione della giunta e, poi, di tutto il resto, volgarmente detto sottogoverno.

Sebbene si intreccino diverse esigenze, nello specifico settore della sanità – non solo per le risorse che mette in moto ma anche per le tante vicende giudiziarie che periodicamente lo scuotono – è chiara l’intenzione di una cesura netta rispetto al passato.

E in tanti si aspettano scelte radicali nelle nomine, proprio con la scelta di funzionari estranei all’ambiente locale e, come si dice, in gergo “calati dall’alto”. Talora si tratta di figure oggetto di pregiudizi o di valutazioni sprezzanti, magari dettati dal timore o dalla stizza. (Sergio Scialabba)

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