
Quanto movimentano i big della musica nei loro concerti estivi in giro per l’Italia?
È da questa riflessione che nasce l’analisi dell’ufficio studi di Banca Ifis che, tra le tante iniziative di sport, arte e spettacolo, con illimity Banca Ifis quest’anno è anche Main Partner del Jova Summer Party 2026.
Banca Ifis – che negli ultimi anni si è distinta per la vicinanza ad eventi ad alto impatto sulle comunità e i territori – stima che le 9 tappe previste in 7 regioni italiane attireranno circa 340mila spettatori, con una significativa capacità di richiamare visitatori oltre i confini locali e di generare flussi turistici qualificati.
L’impatto economico diretto che si genererà sarà pari a circa 73 milioni di euro, misurato esclusivamente sul valore originato da spettatori e ciclo organizzativo per individuare esclusivamente l’ammontare di spesa che rimane su territori e comunità ospitanti.
Di questi 73 milioni, le spese per alloggio incideranno per il 32 per cento, quelle per ristorazione il 30 per cento, lo shopping tourism per un altro 15 per cento.
Ma gli italiani sono anche un popolo curioso ed attratto dall’arte e dalla cultura:
quindi ecco come un altro 13 per cento (quasi 10 milioni di euro) andrà ad alimentare mostre, musei, installazioni artistiche nelle vicinanze delle città delle tappe o lungo la strada per arrivarci.
La strada per arrivarci? Ed ecco che l’ultimo 10 per cento finisce, allora, nei trasporti.
La spesa media pro-capite sarà di 205 euro, tra alloggio (32 per cento), ristorazione (30 per cento) e shopping (15 per cento) mentre circa il 42 per cento dei visitatori arriverà da fuori regione.
In concomitanza con il periodo estivo e delle vacanze, le 143mila persone attese da altre regioni non si limiteranno a partecipare ai concerti, ma faranno registrare una permanenza media di quasi 2 notti, generando ricadute positive per strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali dei territori coinvolti. (Redazione)
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