Il Teatro Massimo riparte nel segno dei nuovi linguaggi

il Teatro Massimo

(Redazione) Dopo mesi di sospensione e cancellazione di tutte le attività dal vivo e un lavoro impegnativo di reinvenzione di spettacoli compatibili con le esigenze di sicurezza con cui oggi è necessario confrontarsi, il Teatro Massimo riparte nel segno dei nuovi linguaggi e di un profondo ripensamento dello spazio teatrale. 

Sotto una nuova luce  significa una programmazione aperta, variabile e un festival che prenderà il via il 4 e 5 luglio nella Sala Grande del teatro, proseguirà fino al 13 agosto all’aperto al Teatro di Verdura e tornerà in settembre all’interno del Teatro Massimo.

Ad inaugurare il programma, il monodramma per attore e orchestra Der ewige Fremde (L’eterno straniero), una commissione del Teatro Massimo alla compositrice israeliana Ella Milch-Sheriff e, a seguire, la Messa in Do maggiore op. 86 di Beethoven.

Sul podio il direttore Omer Meir Wellber con l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, Maestro del Coro Ciro Visco. La serata sarà ripresa il 5 luglio dalla rete televisiva franco-tedesca ARTE, da RAI Radio 3 e sarà disponibile anche sulla WebTv del teatro.

 

 

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