Il ritorno del rossetto (dopo il calo del 30 per cento)

ph Fredrik Ivansson on Unsplash

Le cose più ovvie sono quelle più difficili da raccontare. È il caso del calo delle vendite di rossetti durante la pandemia da covid-19 segnalato, a suo tempo, dal Lipstick Index, l’indice ideato da Leonard Lauder, presidente del consiglio di amministrazione di Estee Lauder, che promuove la cosmetica ad indicatore economico.

Si parlò di una perdita del 30 per cento a livello globale, dovuta a una concomitanza di cause: negozi chiusi, poche occasioni di uscire e l’immancabile mascherina che copre le labbra e rende, quindi, inutile ricorrere a uno dei più importanti elementi del make up.

L’indice analizza il rapporto tra vendite e andamento dell’economia. Rossetto e società. Ma, forse, adesso c’è un elemento di più, ovvero la ritrovata libertà di mostrarsi, senza eccessiva vanità. Meno che mai narcisismo.

Fino a quando qualcuno si inventerà un colore o una finitura nuova per l’irrinunciabile cosmetico, magari un effetto post-covid. È solo questione di tempo. (Sergio Scialabba)

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