Il Rinascimento affidato ai ragazzi

Un momento dell’evento “Un calcio allo stigma” patrocinato dalla Polizia di Stato

(Sergio Scialabba) Come si svolge una manovra di salvataggio in volo, proiezioni video e una partita di calcio tra poliziotti e studenti hanno siglato la conclusione del progetto “Un calcio allo stigma”. Finanziato dall’otto per mille della Tavola valdese, promosso da Libera e dall’associazione Emanuele Piazza, sotto il patrocinio della Polizia di Stato, ha avuto per protagonisti i ragazzi della scuola Leonardo Sciascia, nel cuore della Zona Espansione Nord. Durante la manifestazione è stata poi presentata la favola Il tunnel di Emi ispirata alla vicenda di Emanuele Piazza, ucciso nel mistero insieme con le tante vittime della storia italiana del secolo scorso. La manifestazione ha, infatti, lo scopo di promuovere fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, a cominciare dai più giovani.

Nel corso della giornata è stato avviato un altro progetto, denominato “Nuovo Rinascimento”. Ne hanno parlato il preside della Leonardo Sciascia Giuseppe Granozzi e il coordinatore del Gruppo Arte16, Giovanni Taormina.  La street art, una forma di manifestazione artistica spontanea e popolare, la cui diffusione è in aumento, sembra essere, infatti, lo strumento per liberare gli stabili della Zona Espansione Nord dal degrado. I ragazzi dello Zen potrebbero dipingere i muri del proprio quartiere diventando, essi stessi, protagonisti del luogo dove abitano. Il progetto, ancora nella fase di ideazione,  metterebbe in comunicazione il mondo della scuola con le altre istituzioni pubbliche sociali, sanitarie e di sicurezza. Una volta ultimato, ciascun sito sarebbe intitolato alla memoria delle vittime della mafia, ovvero di quel fenomeno che meglio chiarisce la storia sociale e politica italiana del secolo scorso.

 

vedi anche Murale allo Zen

 

 

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