Il Premio Telamone 2019 a Nicola Fiasconaro

Nicola Fiasconaro riceve l’ennesimo premio per la sua azienda dolciaria che ha base a Castelbuono (Pa)

Creatività, talento, spirito di iniziativa, amore per la propria terra – la Sicilia – che è, ancòra, metafora dello Stivale. E tutto questo in un settore, l’industria dolciaria, immediatamente associato al meglio dell’Italia.

L’imprenditore Nicola Fiasconaro ha vinto l’edizione 2019 del prestigioso Premio Telamone

A Fiasconaro, di cui colpiscono, in chi ha avuto modo di incontrarlo, passione e concretezza ma, soprattutto, la grande caparbietà, va, dunque, il riconoscimento di ambasciatore del talento imprenditoriale e della creatività made in Sicily nel mondo, al fianco di personalità come lo scrittore Leonardo Sciascia, la fotografa Letizia Battaglia, il regista cinematografico Giuseppe Tornatore e Andrea Camilleri, solo per citare alcuni dei precedenti vincitori. 

Chiara Cilona, presidente della rassegna internazionale promossa dall’associazione  Ce.pa.sa (Centro Programmazione Azione Sociale di Agrigento), ha, così, commentato le motivazioni per l’assegnazione del riconoscimento al Maestro: “Un esempio ammirevole dell’uomo del Sud che ha realizzato con serietà e impegno un’industria dolciaria autenticamente Made in Sicily, nel rispetto della tradizione e nella migliore esaltazione dei prodotti locali”.

In particolare, Nicola Fiasconaro è stato premiato per aver portato al successo l’Azienda Fiasconaro, indiscutibilmente una delle più importanti della Sicilia nel settore dolciario”, con doti creative e talento manageriale non comuni.

E ancora: imprenditore e Maestro Pasticciere di fama internazionale, Nicola “ha arricchito l’arte pasticciera con la freschezza del celebre panettone siciliano esportato in tutto il mondo grazie alla qualità delle materie prime e ad una produzione autenticamente artigianale”.

Questo premio ci rende particolarmente orgogliosi perché è un tributo al vero dna della nostra azienda, che guido insieme ai miei fratelli Martino e Fausto, e alla tradizione di materie prime e valori che ispira da sempre la nostra visione imprenditoriale”, ha commentato con soddisfazione Nicola Fiasconaro a conclusione della 43esima edizione della manifestazione.   

Si tratta dell’ennesimo riconoscimento tributato all’infaticabile Nicola che ha, recentemente, firmato i dolci che hanno arricchito il menù della Cena di Gala per l’inaugurazione della mostra Un’antichità moderna. La serata, che si è svolta alla Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma, è stata organizzata in collaborazione con il Museo del Louvre.

Ancora prima a Milano, nel Museo dei Navigli, nel cuore di Brera, all’11esima edizione della Fiera Nazionale del Pandoro e del Panettone, aperta a produttori e rivenditori, ma anche a golosi e curiosi, manifestazione interamente dedicata al vero Made in Italy nel settore dei lievitati, testimonial d’eccezione della kermesse è stato proprio Nicola Fiasconaro,  che ha idealmente “tenuto a battesimo” la Fiera, per la sua prima tappa a Milano.

Un importante premio gli è stato conferito direttamente da Emanuele Giordano, organizzatore dell’evento e ritirato da Agata Fiasconaro, figlia di Nicola, responsabile della sezione Marketing & Communication aziendale.

 

L’azienda dolciaria Fiasconaro è nata nel 1953 a Castelbuono, uno dei borghi più belli delle Madonie per architettura e clima. In un contesto di civiltà e vivacità culturale e imprenditoriale, l’azienda, giunta alla terza generazione, rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, con un fatturato di oltre 18 milioni di euro e una crescita del 20 per cento su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico.

Fiasconaro è totalmente Made in Sicily e, anche il suo indotto segue la territorialità. Il Panettone e la Colomba Fiasconaro rappresentano il core-business dell’azienda e cresce, sempre di più, l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici.

Assolutamente unico è l’uso che l’azienda fa della celebre manna, la linfa estratta dalla corteccia dei frassini della zona, usata per farcire e guarnire i dolci della tradizione nazionale. Questo “cibo degli Dei” è un prodotto tipico siciliano, come tale riconosciuto e rientrante nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali stilato dal ministero dell’Agricoltura. Oltre al gusto prelibato la manna possiede straordinarie proprietà officinali e medicali. Il suo valore storico è particolarmente significativo: nel secolo scorso la manna costituiva la base dell’economia per i frassinicoltori locali. (Sergio Scialabba)

 

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