Il nuovo piano è ispirato alla mobilità dolce e riconsegna il mare alla città

la Cala, il porto più antico

La giunta municipale ha condiviso la proposta di piano di utilizzo delle aree demaniali marittime: si tratta del cosiddetto P.U.D.M. Il piano è stato approvato nel suo complesso, ai sensi di legge e secondo quanto previsto dalle circolari dell’assessorato regionale competente. Rispetto al precedente, adotta un regime più rigido di salvaguardia del patrimonio ambientale, rappresentato dai siti della Rete Natura 2000. definisce una zonizzazione più aderente allo stato dei luoghi, includendo anche aree non demaniali che, però, sono essenziali per garantire adeguate condizioni di accessibilità al mare, rende vincolante e regolamenta la formazione di un parco lineare, previsto in gran parte dei tratti interessati. Il tratto maggiormente innovativo è dato dall’introduzione di un percorso ciclo-pedonale che, senza alcuna interruzione per i tratti pianificati, si sviluppa parallelamente alla linea di costa.  Questo incrementerà notevolmente l’accessibilità con un percorso di lungo-costa, situato tra residenze e attrezzature e i tratti di spiaggia o di scogliera. Non si tratta solo di un aspetto qualificante di tutte le politiche di mobilità dolce ma, a seguito della sua piena attuazione, tutti i tratti di costa saranno visitabili. Nessuna parte permarrà ad uso esclusivo di un privato, sia che esso sia proprietario di una residenza, di un albergo o concessionario di uno stabilimento balneare, e, in tal senso, è il segno più evidente, rimarca il documento dell’amministrazione, di un processo di riappropriazione del mare e di contrasto ai privilegi, tanto sentito dalla collettività. (Sergio Scialabba)

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