Il Museo Diocesano restituisce due Angeli tedofori

Il Museo Diocesano ha restituito un’opera d’arte alla congregazione di Santa Maria degli agonizzanti

Il Museo Diocesano ha restituito una coppia di Angeli tedofori in legno dorato della metà del XVIII secolo su richiesta della Congregazione di Santa Maria degli agonizzanti alla chiesa eponima. Erano soggetti a un necessario restauro nel laboratorio del Museo diocesano diretto da Mauro Sebastianelli ed erano temporaneamente esposti nella Sala Borremans del museo. 

A questi si aggiunge la tela con la cosiddetta Impiccagione a piazza Marina, della metà del Settecento che “fotografa” la cruenta e feroce condanna capitale all’interno del recinto, entro cui sono visibili i confrati della Nobile Compagnia del SS. Crocifisso dei Bianchi, gli unici a poter accedere in quello spazio, e la Madonna degli Agonizzanti che accoglie l’anima del reo pentito.

Quest’ultimo dipinto, proprio per la sua importanza storica era stato in un primo tempo inserito nel percorso museologico delle nuove sale del museo di prossima apertura dal curatore Pierfrancesco Palazzotto e collegato alla tavola di Simone de Wobreck con Palermo liberata dalla peste (1576) ove è raffigurata la medesima compagnia in processione.

Nell’ottica di conservazione e tutela delle opere d’arte dell’Arcidiocesi il Museo Diocesano di Palermo e l’Ufficio BBCCEE dell’Arcidiocesi hanno proseguito con il ripristino degli apparati pittorico-devozionali in luoghi sacri ove fossero stati nuovamente garantiti adeguati standard di tutela e conservazione delle opere, secondo il fine preminente della restituzione al culto devozionale e con garanzia di fruizione e custodia. (Redazione

 

 

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