Il IX convegno nazionale di Speleologia in streaming

ph Javier Martinez on Unsplash

(Redazione) La santa eremita che protesse Palermo dalla peste, gli antichi sistemi d’acqua sotterranei di Palermo e la difficile interazione fra l’uomo e l’ambiente carsico siciliano saranno tra i protagonisti del IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana, che si svolgerà il prossimo 20 marzo per via telematica. La capitale della Sicilia avrebbe dovuto ospitare in questi giorni il meeting scientifico sulle cavità antropogeniche: ipogei realizzati dall’uomo come cave, acquedotti, cisterne pluviali, miniere, ingruttati e qanāt, un patrimonio culturale e ingegneristico affascinante e sconosciuto ai più, il cui studio è fondamentale per la progettazione di opere strutturali, al fine di prevenire i dissesti nelle aree urbane, ma anche nell’ambito della riqualificazione del territorio, per la sua valorizzazione in chiave culturale e geo-turistica.

La sessione pomeridiana del Convegno si aprirà con una dedica speciale alla città di Palermo, un omaggio alla sua patrona eremita Santuzza Rosalia che nel 1624, mentre a Palermo infuriava la peste, indicò la strada per ritrovare le sue reliquie e portarle in processione affinché la città fosse purificata e liberata dal contagio.

Gli studiosi Paolo Forti e Massimo Mancini, dopo anni di ricerche d’archivio, presenteranno le più antiche rappresentazioni geografiche del sottosuolo pubblicate a stampa e da loro recentemente rinvenute: i rilievi topografici delle grotte di Santa Rosalia (al Monte Pellegrino e in Santo Stefano di Quisquina), tracciati dal gesuita Giordano Cascini, biografo della Santa.

Fondamentali per tutte queste ricerche, i dati raccolti e catalogati negli anni da speleologi e da studiosi indipendenti di varie discipline che confluiscono nel Catasto delle cavità artificiali, istituito nel 1989 dalla Società Speleologica Italiana.

La collaborazione tra il mondo della speleologia in cavità artificiali, la comunità scientifica ed il mondo delle istituzioni, pubbliche e private, coinvolte nella protezione e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del nostro paese, è ormai una prassi che si è consolidata da decenni di iniziative comuni, che non si sarebbero mai potute realizzare senza la cooperazione sinergica di tutti i soggetti coinvolti – ha spiegato il geologo Paolo Madonia, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e co-organizzatore del Convegno.

 Sulla pagina web del Convegno ospitata dal sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è disponibile il palinsesto e il volume degli abstract delle presentazioni. E’ possibile seguire l’evento in diretta streaming collegandosi dalle ore 10 del 20 marzo sul canale YouTube di  HYPOPA2020.

 

 

 

 

 

 

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