Il governo chiude i porti fino alla fine dell’emergenza

il porto di Palermo

Fino a 31 luglio, cioè per l’intero periodo di durata dell’emergenza epidemiologica da coronavirus i porti italiani non assicurano i requisiti per la classificazione e definizione di Place of Safety: luogo sicuro, ai sensi della Convenzione di Amburgo, sulla ricerca ed il salvataggio marittimo per i casi di soccorso effettuati da unità navali battenti bandiera straniera al di fuori dell’area ricerca e soccorso italiana.  Un apposito decreto interministeriale porta le firme dei titolari delle infrastrutture Paola De Micheli, esteri Luigi Di Maio, interno Luciana Lamorgese e salute Roberto Speranza.

La situazione di emergenza, che sta sottoponendo a una prova senza precedenti recenti servizi sanitari regionali, medici e personale sanitario, non consente di aprire i porti senza rischio di compromettere la funzionalità delle strutture nazionali sanitarie, logistiche e di sicurezza dedicate al contenimento della diffusione del contagio e di assistenza e cura ai pazienti covid-19.

L’impegno per contenere il covid-19 non garantirebbe, inoltre, le persone eventualmente soccorse, tra le quali non può escludersi la presenza di casi di contagio. Deve, infatti, essere assicurata l’assenza di minaccia per la loro vita, il soddisfacimento delle necessità primarie e l’accesso a servizi fondamentali.  A questo si aggiunge l’impegno straordinario delle forze di polizia nel controllo del territorio che non possono essere attualmente distolte dall’impegno contro il coronavirus. (Redazione)

 

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