Il futuro rosanero ha gli occhi a mandorla?

Quale futuro per i colori rosanero?

Il gruppo China Communications Construction, importante società edile che ha sede nella Cina continentale, sarebbe interessato ad acquistare la squadra di calcio cittadina. CCCC (questo l’acronimo dell’influente entità imprenditoriale) ha solide basi in Italia nel settore della logistica ed è, dunque, al di là del possibile impegno nello sport, una testimonianza delle relazioni economico-commerciali tra Europa e Asia che segnano il tempo attuale, delle quali la Belt and Road Initiative è una bandiera.

Il Presidente della Fgci, intanto, ha inviato al sindaco Leoluca Orlando una nota contenente l’ufficializzazione dell’esclusione dell’attuale società dal campionato di serie B e il richiamo alla possibilità di iscrizione di una nuova società, anche in sovrannumero, al campionato di serie D. Le vicende che hanno portato a questa situazione, invero surreale, sono note. Il 29 luglio sapremo chi si imbarcherà nell’impresa di riportare il Palermo dove meritano il calcio cittadino, il pubblico e la sua tifoseria.

Ma l’avventura si preannuncia come un calvario, almeno per i primi anni. Per cominciare, il vincitore del bando dovrà depositare la ragguardevole cifra di un milione di euro. Sarà con gli occhi a mandorla il futuro rosanero? Certo è che la presenza cinese è sempre più avvertita in città, dove la comunità originaria dell’Impero di Mezzo ha molte attività commerciali e si distingue per riservatezza e per operosità. L’ingresso nel calcio rappresenterebbe una carta importante sul piano dell’immagine e un’occasione per tessere nuove e più significative relazioni diplomatiche. Resta sempre in corsa per rilevare la società Tony Di Piazza, l’imprenditore americano nativo di San Giuseppe Jato che ama molto i colori rosanero e viene ricambiato da calorosi apprezzamenti da amici, conoscenti e tifosi sui sociali network e non solo. (Sergio Scialabba)

 

 

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