Il futuro dell’ e-commerce parla cinese

Shanghai, Cina

In quattro anni il commercio elettronico ha raddoppiato i volumi di vendita ed entro il 2021 le vendite retail registreranno il doppio dei valori del 2017. Oltre agli Stati Uniti, la Cina è il mercato più importante. In molti casi, le barriere tariffarie sono un ostacolo, ma l’Ice, Istituto per il commercio con l’ estero che, presto, pubblicherà il primo rapporto e-commerce  ha in gestazione un hub in grado di prestare assistenza alle aziende per accedere ai mercati telematici. Si chiama tecnicamente cross-border, ed è un processo di acquisto di prodotti all’ estero direttamente da rivenditori e fornitori stranieri, senza gli oneri derivanti dall’ intermediazione. Si tratta, dunque, di un commercio elettronico transfrontaliero diverso da quello regolare, che le autorità cinesi hanno introdotto nel 2016. Il periodo transitorio è stato, poi, dilazionato al 2017 e ormai ci siamo. Penetrare il mercato cinese è una grandissima opportunità per tutti i comparti del made in Italy e, quindi, anche per l’ agroalimentare e per il vino siciliani. Il commercio elettronico vale 4479 miliardi di dollari Usa: sommata la Gran Bretagna ai due giganti americano e cinese, vale il 70 per cento del mercato globale. Questo ha imposto agli addetti una rivoluzione nelle proprie strategie. Ma percepirne il potenziale è una opportunità straordinaria per le aziende locali. (Redazione)

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