Il Ditirammu invade gli altri teatri

Continuano gli spettacoli in memoria di Vito Parrinello

(Carmela Corso) Filippo Luna, Isabella Ragonese, Paride Benassai, Luigi Lo Cascio, Ficarra e Picone: sono solo alcuni dei grandi nomi del cartellone della nuova stagione del Teatro Ditirammu che, quest’anno, si fa in sei “invadendo” il Teatro Biondo, il Don Orione, il Verdura, la Chiesa di San Mattia ai Crociferi e il Cre.zi.plus che ospiteranno spettacoli di prosa, musica, reading, rappresentazioni per bambini e tanto altro.

«Una casa-teatro, in cui tutti, dal musicista all’attore all’appassionato e tutti coloro che amano raccontarsi al pubblico possano trovare spazio, donandosi – dichiara Elisa Parrinello un teatro che è tanti teatri insieme e per noi è il nostro teatro possibile».

Dal 5 settembre al 30 dicembre, continueranno gli spettacoli in memoria di  Vito Parrinello, dalla cui passione ed energia è nato il teatro di via Torremuzza; un unicum nel suo genere, uno tra i più piccoli teatri in Italia, che conta appena 52 posti a sedere, ma che negli anni, è divenuto un punto di riferimento per la cultura del canto popolare, incentrato sull’emozionalità genuina e diretta,  tipica del folclore palermitano e siciliano. Alla propria tradizione familiare, il Ditirammu ha saputo coniugare, con sapiente originalità, l’umore, l’identità e l’essenza dell’antico quartiere della Kalsa.

Sotto l’attenta direzione artistica di Elisa e Giovanni Parrinello, si inizia, il 5 settembre al Baglio di Vito, l’atrio del Ditirammu, con “Palermitanesimo” lo spettacolo di e con Ernesto Maria Ponte, Clelia Cucco e Antonino Greco: una serie di sketch, alcuni più comici, altri più riflessivi sui (tanti) pregi e (tantissimi) difetti dei palermitani. Si prosegue, al Verdura, con il live show comico 2.0 “Tutti giù dal web” con I Sansoni, Giampytek e xMurray, diretti da Ernesto Maria Ponte e Maurizio Bologna, che spiegano quanto sia importante il contatto reale per ricordarsi sempre che quello sul web è solo virtuale. Sul palco del Ditirammu, dal 12 ottobre, la rassegna #Oravicunto: cinque recital affidati a staffetta a Ficarra e Picone, Pif (19/10), Luigi Lo Cascio (26/10), Roy Paci (16/11) e Isabella Ragonese (28/12), con letture, racconti e monologhi introdotti da Elisa Parrinello e la musica di Giovanni Parrinello.

In pieno stile Ditirammu, gli spettacoli di cunti e canti ispirati alle tradizioni dei cantastorie e dei danzatori siciliani. Ed, ancora, Palermo raccontata da due generazioni diverse in “Noci, nucidde e pupaccena” di e con Daniele Billitteri ed Elisa Parrinello accompaganti da Marco Manera, e il riadattamento de “Il Mago di Oz“, “Nicù e il Mago di Oz“, in scena al Don Orione il 29 e 30/12).

Oltre cento rappresentazioni a cui si sommano quelle realizzate in collaborazione con il Festival delle Letterature Migranti con “Cosa farò da grande” di Elisa Parrinello (20/10 al Teatro Libero), con il Comune di Palermo e il Teatro Massimo per la coproduzione di “Lapa Cavalleria Rusticana“, “L’Elisir d’amore” e “Le Nozze di Figaro“; e con l’Associazione Deva Culture e l’Associazione Piccirè di Palermo, TIZ di Tiziano Di Cara.

Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.30 e i biglietti sono: €15 euro (intero) | €12 (ridotto). Per maggiori info è possibile contattare il Ditirammu al 391 3064887.

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