Il Cus riqualifica Sferracavallo (di Carmela Corso)

La legge garantisce l’ accesso libero al mare

Come nella migliore delle tradizioni mondane anche il litorale di Sferracavallo affronta la stagione estiva con un look nuovo di zecca. Negli spazi dati in concessione al Cus Palermo – centro universitario sportivo, riconvertiti a solarium, campeggia, infatti, una nuova pedana lignea in sostituzione alla precedente piattaforma in cemento che, deterioratasi negli anni e e che rappresentava ormai da tempo un pericolo per la sicurezza di residenti e bagnanti.

Un’operazione di restyling che, assicura il vicepresidente del Cus Giovanni Randisi, “ha come unico obiettivo la riqualificazione di un’area abbandonata”. Nessuna privatizzazione o limitazione alla libera fruizione, dunque, ma un “incremento alla sicurezza dei bagnanti. Negli anni passati chi voleva accedere all’area libera doveva prendere una stradina accidentata e attraverso un percorso tortuoso sugli scogli arrivare alla piattaforma di cemento. Adesso è disponibile anche un varco in via Plauto, che permette di arrivare alla scogliera attraverso un percorso più agevole“.  Dissipati, così, i dubbi di chi temeva che l’approvazione del progetto e la conseguente installazione di un solarium privato avrebbero sottratto all’utenza uno degli ultimi lembi di litorale pubblico rimasti venendo meno a quanto sancito dall’articolo 11 della legge 217 del 2011 secondo cui va garantito il “diritto  libero e gratuito di accesso e fruizione alla battigia, anche ai fini della balneazione”.

“Siamo apprezzati proprio per il rispetto delle regole – continua Randisi – e in 70 anni di storia la nostra immagine è quella di chi ama e rispetta il territorio. Stiamo riqualificando con pedane in legno uno spazio in cemento abbandonato da anni. Il solarium, inoltre, sarà anche di dimensioni inferiori rispetto allo spazio di cui abbiamo ottenuto la concessione, per cui vogliamo rassicurare i bagnanti che è tutto in regola”

Attivo nel territorio da un ventennio, il Cus ha ottenuto la concessione dell’area (702 metri quadrati) dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, solo a seguito del benestare della Sovrintendenza, all’interno della quale, attraverso anche interventi di riqualificazione dello spazio demaniale, organizza attività sportive e ricreative finalizzate alla promozione e alla valorizzazione della borgata. (Carmela Corso)

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