Il covid ha aggravato la crisi degli enti locali per 5,5 miliardi

Palermo durante il lockdown

È stata raggiunta l’intesa, ratificata in conferenza Stato-città, sul criterio di riparto dei tre miliardi e mezzo del dl rilancio destinati a compensare le minori entrate di Comuni, Province e Città metropolitane per effetto dell’emergenza sanitaria da coronavirus. E il Sole 24 Ore ha rilevato che l’ammontare complessivo dovuto dallo Stato agli enti locali è pari a 5,5 miliardi di euro. Per recuperare residui due miliardi occorrerà una manovra aggiuntiva.

Al tavolo tecnico sono intervenuti per l’Anci il vicepresidente vicario dell’associazione dei comuni e sindaco di Valdengo, Roberto Pella, e il sindaco di Firenze, Dario Nardella, coordinatore dei sindaci metropolitani (tra i quali anche quello di Palermo Leoluca Orlando che in questo momento affronta le drammatiche conseguenze del nubifragio del 15 luglio ndr)

Abbiamo raggiunto un risultato importante ottenendo il saldo delle risorse assegnate in tempi rapidi, com’era necessario per far fronte alle grandi difficoltà finanziarie dei Comuni, gravemente colpiti dallo stop alle attività necessario per contenere la pandemia – ha detti Nardella – Bisogna continuare a lavorare in questo modo anche per le altre risorse indispensabili per il quale il governo si è impegnato: circa cinque miliardi complessivi, sulla base della stima fatta dai tecnici. E fuori da questo primo riparto resta, come corretto, la tassa di soggiorno”. 

Pella si è detto fiducioso che il saldo pari a 2,1 miliardi destinato specificamente ai comuni, ancora da assegnare, arriverà nei tempi previsti, tutelando anche i centri più piccoli. (Redazione)

 

 

 

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