Il Corecom chiede servizi digitali per le fasce deboli

Un’ immagine dello Zen, acronimo di Zona Espansione Nord

E’ necessario ampliare e uniformare le offerte di servizi digitali gratuiti in Solidarietà Digitale per aiutare i cittadini senza discriminazioni, sia coloro che sono chiamati a lavorare da casa sia le fasce di popolazione più deboli come gli anziani”.

E’ l’appello pubblico lanciato da Maria Astone, presidente del Corecom Sicilia, in seguito all’attivazione di speciali agevolazioni da parte delle società di telefonia che stanno offrendo servizi digitali gratuiti per mitigare gli effetti negativi sociali, culturali, economici del coronavirus, in adesione al programma Solidarietà Digitale.

L’iniziativa del governo prevede la possibilità di lavorare da remoto, attraverso connettività rapida e gratuita e l’utilizzo di piattaforme di smart working avanzate; di leggere gratuitamente un giornale  su smartphone; di favorire l’uso gratuito di piattaforme e-learning o ancora di poter visitare virtualmente e gratuitamente i più importanti musei.

La crisi sanitaria determinata dal virus ha amplificato e rafforzato il ruolo delle tecnologie informatiche e della rete telematica – spiega Astone – oltre ad essere luogo di scambio di informazioni, di opinioni e anche di disinformazione, da qualche settimana il web è diventato strumento per la diffusione di cultura, di insegnamenti, di didattica e di lavoro. Tutto ciò porta ad una riconsiderazione del rapporto tra  internet e società e pone l’inevitabile problema dei costi connessi al ricorso all’uso della rete per lavoro, studio, insegnamento”.

Per questi motivi anche il Corecom Sicilia ha sottoscritto la lettera inviata nei giorni scorsi dal coordinamento nazionale dei Corecom d’Italia al governo perché vengano individuate “soluzioni che permettano a tutti gli utenti di accedere a formule, anche commerciali, che eliminino il cosiddetto traffico extra soglia in questa complessa fase”.

Nel documento si evidenzia che: “A fronte dei servizi gratuiti già offerti da alcune compagnie a specifiche categorie, è necessario evitare discriminazioni di trattamento per fasce di età, estrazione sociale o professionale”.

 

 

 

 

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