Il Consiglio Europeo ha approvato la direttiva copyright

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(Redazione) Il Consiglio Europeo ha approvato senza discussione la riforma del copyright: la direttiva, cioè, che modifica le regole sul diritto d’autore. La Germania ha fatto mettere a verbale un suo protocollo in cui invita la Commissione, responsabile dell’attuazione, ad evitare filtri all’upload e censura.

Tra le novità della riforma spicca la possibilità (non l’obbligo) per gli editori di stampa di negoziare accordi con le piattaforme digitali, in modo da essere retribuiti. Gli introiti dovranno, poi, essere condivisi con i giornalisti. Viene, dunque, riconosciuta l’esigenza di bilanciare i ricavi che alle grandi piattaforme commerciali derivano diffondendo contenuti protetti da copyright e la remunerazione offerta a musicisti, artisti o detentori dei diritti. Gli utenti non rischiano più sanzioni per aver caricato online materiale protetto da copyright non autorizzato, ma la responsabilità sarà delle grandi piattaforme come YouTube o Facebook.

Non ci sono filtri ex-ante ma l’obbligo per le piattaforme di fare il “massimo sforzo” per non rendere disponibili i contenuti per cui non hanno i diritti. Obbligatori anche meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi, per presentare ricorso contro un’ingiusta eliminazione di un contenuto. Resta comunque il rischio che la libertà di espressione possa essere limitata, per questo molti Stati e tra questi l’Italia, hanno espresso voto contrario in Consiglio Europeo.

 

vedi anche L’Europa approva le regole sul diritto d’autore

 

 

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