Il Club Med si adegua ai tempi

veduta del Club Med dal lato monte

CEFALÙ -I dati Istat al 2016 relativi alla provincia di Palermo sono insoddisfacenti sia sotto il profilo della turisticità, ovvero il rapporto tra strutture ricettive e presenze turistiche, sia con riferimento alla destagionalizzazione il che, considerata la mitezza del clima nostrano, è un vero cruccio. Il trend è in calo ma è destinato a cambiare con l’ apertura dopo 13 anni e un investimento di diverse decine di milioni di euro del Club Med, la struttura sul mare immersa nella  macchia mediterranea che contraddistingue la straordinaria cornice di Santa Lucia a Cefalù. Una volta era semplicemente il club,  il Club Méditerranée che ha letteramente segnato la storia del turismo nell’ isola e – quando ha chiuso i battenti  – era rimasto uno dei pochissimi villaggi con le capanne. Oggi ha riaperto come resort di lusso. Asseconda una polarizzazione della ricchezza e dei consumi, si propone a una clientela elitaria. Alla quale, se dotata di servizi e infrastrutture adeguate, può certamente ambire una località turistica del valore artistico e paesaggistico della cittadina normanna. Del villaggio che fu  resta solo il ricordo avvolto nel mito insieme con un libertinismo diventato globale e tollerato. Da rendere superfluo varcare la soglia del club per andare in cerca di avventure. (Sergio Scialabba)

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