Il circo con animali resiste fino al 2027

Immagine di William Fitzgibbon per Unsplash

In un periodo come quello natalizio i circhi allestiscono il chapiteau anche nelle principali città italiane.

Attirano soprattutto famiglie con bambini, e questi ultimi amano ancora vedere le performance degli animali.

Sia per le festività del Natale 2025, come anche per quelle del 2026, in Italia elefanti, tigri, leoni e foche continueranno a far parte degli spettacoli circensi tradizionali.

La proroga del divieto di utilizzare gli animali nei circhi è stata infatti approvata ad agosto, rinviando la scadenza precedentemente fissata, cosicchè l’attuale termine ultimo per l’abolizione è stato spostato al 31 dicembre 2026.

A sostenerla il governo e una maggioranza trasversale, visto che il tema divide le forze politiche in modo non partitico.

Si tratta del terzo rinvio in poco più di 2 anni per l’attuazione del decreto legislativo previsto dalla Legge 106 del 2022, che delega il governo a riformare il settore ed a superare gradualmente l’uso degli animali.

Il sindacato di categoria, Siac Europa, ha accolto con favore la decisione, sostenendo che il rinvio “salva il settore e migliaia di posti di lavoro” che sarebbero stati a rischio con l’entrata in vigore immediata del divieto.

Nonostante il circo sia oggi considerato uno spettacolo di nicchia, il settore continua a ricevere i sostegno pubblico tramite il Fondo Unico per lo Spettacolo per ragioni legate al valore della tradizione e alla costante popolarità. (Redazione)

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Chi salverà il circo? (Intervista con Angelo Patti)