I rifiuti tra politica e crasi logiche

Palazzo d’Orleans (foto Enea)

(Sergio Scialabba) Il Comune di Palermo incassa una vittoria dopo la sentenza del Tar – prima sezione – presidente Calogero Ferlisi – che ha dato ragione alla Rap, la partecipata comunale nata a suo tempo dalle ceneri dell’ Amia, contro il governo regionale dell’ epoca che voleva imporre al Comune la gestione delle vasche della discarica di Bellolampo. Il giudice sintetizza la vicenda indicando una “evidente crasi logica nelle determinazioni assunte dall’ amministrazione (regionale ndr) laddove a fronte di un procedimento amministrativo funzionale a individuare un soggetto gestore delle vasche dismesse mai concluso, il provvedimento di voltura impugnato attribuisce invece e inopinatamente tale onere alla Rap spa senza, peraltro, la previsione di alcun compenso”. Ma, soprattutto, dice ancora la sentenza “senza che – come già rilevato – sia stata ostesa alcuna motivazione in punto di individuazione del soggetto gestore che allo stato degli atti risulta tuttora non definita”. Leoluca Orlando affida a una nota le sue valutazioni: “La conferma di un atteggiamento che perdura e si tramanda nel tempo all’interno della struttura regionale, che ormai da decenni sembra lavorare unicamente per favorire interessi privati contro quelli pubblici e causare disservizi ai cittadini. Guarda caso è quella stessa struttura che proprio su Bellolampo in queste settimane, anzi in questi mesi, si esibisce in imbarazzanti silenzi e inattività rispetto a tutto quanto di sua competenza per l’ampliamento della VI vasca e l’avvio dei lavori per la VII.  Speriamo che da ora, almeno davanti all’evidenza dei provvedimenti del Tar, vi si la capacità di riacquistare quel ruolo istituzionale di servizio pubblico che dovrebbe essere proprio di un Dipartimento regionale”. Dall’ altra parte dell’ isola  il gemello (di destra) di Orlando, Salvo Pogliese, catanese come il presidente della Regione attuale, affida al quotidiano la Sicilia un commento, sollecitato intorno alla nota dell’ amministrazione regionale di una settimana fa emessa in chiarimento dell’ ordinanza del presidente della Regione e commissario per l’ emergenza Nello Musumeci. «L’ordinanza commissariale- ha detto Pogliese – al momento, non è sostenibile né finanziariamente né a livello organizzativo, nel poco tempo che è stato dato ai comuni per adeguarsi».

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