I rifiuti di Mondello sono ormai un caso

il prefetto De Miro (a sinistra) col sindaco Orlando a Sala delle Lapidi

Per due settimane, a seguito dell’incontro negli uffici della VII Circoscrizione, gli occhi saranno aperti anche di notte sulla raccolta differenziata dei rifiuti avviata sperimentalmente nelle località balneari. La Rap ha dato garanzie sul funzionamento del servizio che ha già creato non pochi disagi ai titolari di attività commerciali, lidi e trattorie. Al punto da spingere il consigliere di Circoscrizione Ferdinando Cusimano a chiedere formalmente al prefetto Antonella De Miro la revoca dell’ ordinanza 133. Un atto con un significato fin troppo chiaro: se il Comune non ce la fa, invece di gettare i rifiuti, getti la spugna. Un messaggio carico di ulteriori significati, perchè la raccolta differenziata è in modo unanime considerata il modo più moderno ed economicamente sostenibile di occuparsi di rifiuti. Fare dietrofront significherebbe per l’ amministrazione guidata da Leoluca Orlando non solo ammettere la propria impotenza, ma, anche, confessare una sconfitta politica. E’ vero che il vero protagonista del porta a porta è il cittadino, ma siamo sicuri che il Comune faccia la sua parte fino in fondo? Sembrerebbe di no.

Ferdinando Cusimano

Intanto Cusimano su Mondello e Sferracavallo, borgate-vetrina durante la stagione estiva, lancia altre proposte, come quella di destinare un sito di proprietà pubblica chiuso ai commercianti affinchè possano conferire i rifiuti differenziati secchi. In modo da avere i magazzini liberi. Nel frattempo si unirà sabato dopo le 23 agli addetti della Rap per essere sicuro che svuotino i bidoni. (Sergio Scialabba)

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