I punti persi mettono a rischio la promozione

Lo stadio visto dall’ alto – sullo sfondo il Castello Utveggio

di David D’Aleo

Per ora si guarda al bicchiere mezzo pieno, con una squadra ritrovata e più convinta dei propri mezzi e delle propria forza, ma cominciano a essere pesanti  per il Palermo le recriminazioni per quello che poteva essere e non è stato. Tra Perugia e Novara – solo per citare le ultime trasferte fatali ai rosanero – sono stati buttai via 4 punti importantissimi. In terra umbra una sconfitta giunta forse all’ultima azione – era il 92esimo – dopo una partita tenuta bene e nella quale era lecito aspettarsi il risultato e sabato scorso  la trasferta di Novara con un 2-2 rimediato dai padroni di casa in pieno recupero quando nemmeno il tifoso più acceso avrebbe scommesso un soldo bucato sul pareggio . E, invece, il pari è arrivato. A rendere Tedino e i suoi ancora una volta con un broncio. Vicende societarie a parte, questo mezzo passo falso,  rischia di essere l’immagine di una stagione che a lungo ha visto il Palermo protagonista in campo e in classifica ma che le ultime uscite dicono ancora un po’ leggero nella lettura della partita. Adesso arriva quella casalinga col Carpi, ma i nodi da sciogliere per il tecnico rosanero non sono legati a far giocare questo o quello ma proprio chi far giocare. Causa gli impegni con le rispettive Nazionali saranno 6 i giocatori non disponibili tra cui Chochev con la Bulgaria, Nestorovski,  Trajkovski punti fermi della compagine  Macedone ma anche il jolly difensivo Struna. Assenze che destano molta preoccupazione visto il peso specifico dei singoli ma che non dovranno rappresentare per Tedino e i suoi facili attenuanti cui aggrapparsi, Ormai si è entrati nella fase calda della stagione e non sono consentiti ulteriori amnesie specie a tempo scaduto. Nulla è compromesso ma i conti alla fine dovranno tornare e sarebbe un vero peccato ripensare ai punti volati via quando il risultato sembrava acquisito.

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