I progetti rosanero sono senza barriere

ph Claudio Schwarz on Unsplash

La vittoria col Messina dà vigore alla squadra. Il vicepresidente Tony Di Piazza dopo la gara ha portato tutti a cena fuori, ribadendo le ambizioni, tutte intere, legate al progetto rosanero. All’interno del quale, ci sono anche realizzazioni concrete come l’ammodernamento dello stadio Renzo Barbera e la realizzazione del centro sportivo sul quale si è dibattuto nei giorni scorsi. Rispetto a questo punto, l’esperienza dell’immobiliarista italoamericano si scontra, oggettivamente, con la lentezza italiana, che trova una sua specifica declinazione nell’inconcludenza siciliana. Ma è l’idea di uno stadio senza barriere quella di cui il Palermo vuole fare una bandiera. E sulla pagina Facebook ha rilanciato l’idea.

Una foto di Pasquale Ponente postata sul social immortala dei bambini durante i festeggiamenti per uno dei due gol di Ferdinando Sforzini, che hanno messo ko gli avversari. A separare fisicamente ma non certo idealmente i piccoli esultanti  è la barriere di plexiglass che – per ragioni di sicurezza – separa il terreno di gioco dagli spalti. Eliminarla sarebbe un atto di fiducia nei confronti della tifoseria sana e un richiamo alla ispirazione autentica dello sport a coronamento di una serie di iniziative nel senso della promozione sociale e dei valori positivi. (Redazione)

 

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