La fibra arreca altri disagi

un ingorgo

Non c’è strada che possa essere percorsa senza disagi e senza un accidenti mandato a questo o a quello per raggiungere la meta desiderata. Un continuo vie e viuzze per cercare di trovare un buco nel quale potersi infilare evitando il caos cittadino di questi ultimi mesi –  cresciuto a vista d’occhio per la disperazione di tutti: automobilisti, centauri e pedoni senza distinzione di sorta. E’ la Palermo di oggi. Un esempio di come non dovrebbe viversi in una città. Tra smog, gas di scarico e lavori in corso in ogni angolo o quartiere,  la pazienza di chiunque è messa a dura prova così come l’educazione civica.

La problematica del traffico cittadino , della sosta selvaggia e dell’inquieto vivere è aumentata in maniera evidente in coincidenza con l’ avvio degli scavi per l’installazione della fibra ottica che renderà velocissima la connessione in rete ma che sta complicando i ritmi quotidiani delle persone. E  in una città come il capoluogo dove il ricorso al trasporto pubblico rimane una chimera. Negli ultimi mesi e nel primo trimestre dell’anno,  i lavori legati alla fibra hanno preso il sopravvento. Si notano ovunque e sembrano un tutt’uno con la città.

Ma nonostante l’utile scopo e i più che probabili benefici per coloro che attraverso open fibra potranno migliorare i mega di navigazione,  è forte il lamento della popolazione che non regge più gli incolonnamenti e  lo stress di tutti i giorni. Si inizia lunedì mattina: la Circonvallazione o nodi come quello di Piazza Indipendenza, per non dire dei tanti cantieri dell’ anello ferroviario, o  transitare dalle 7.55 lungo via Libertà per chi riesce a concludere la curva di P.zza Vittorio Veneto: da panico. Un percorso reso ulteriormente improbo da alcuni lavori chiusi da transenne proprio in coincidenza dell’imbocco che porta su via Libertà. Qualche decina di metri più in là e si determina un vero e proprio blocco automobilistico da P.zza Leoni e verso lo snodo via Imperatore Federico, Via Sampolo, nell’orario clou per entrare in ufficio e per lasciare i figli a scuola. Quando meno te lo aspetti girando,  ecco che ci si trova una altro cartello e poi un altro ancora con in mezzo – manco a farlo apposta- i camion della grande distribuzione fermi in doppia fila in attesa di poter scaricare le merci. Un disastro che farebbe saltare i nervi pure ai frati certosini. Ma quanto dureranno gli scavi e quanti disagi ancora ci aspettano all’orizzonte? Difficile dirlo e difficile pure immaginarlo. Palermo, la città del traffico che se la gioca pure con Pechino e dove la qualità della vita nonostante gli sforzi continua a non essere all’altezza di Palermo Capitale 2018. Ci mancava pure la fibra. Ma manca ancora poco e andremo tutti a grande velocità. In rete . Non certo su strada. (David D’Aleo) 1. SEGUE

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