I giovani di fronte al voto europeo tra sogni e proposte

Gerlando Palillo

(Redazione) Mancano pochi giorni alle elezioni europee di domenica 26 maggio che chiameranno al voto migliaia di giovani. Alcuni di essi voteranno per la prima volta, ma sono già pronti a investire sogni e speranze. E se una parte ammette di non sapere ancora se e per chi votare, persa in un mare magnum di slogan e promesse elettorali, tantissimi altri rispondono “presente” mostrano di avere le idee ben chiare sulla strada da intraprendere. C’è anche chi lancia una proposta precisa per migliorare la partecipazione e la percezione dell’Europa nei cittadini: un European Civic Education Day, ovvero una giornata dell’educazione civica, rientrata recentemente nel dibattito nazionale, come strumento per aumentare la qualità democratica dell’Unione.  L‘Europa è, certamente, in crisi, ma la storia dimostra che proprio nei momenti difficili essa ha saputo trovare la strada per riprendersi con nuovo vigore. 

Alessia Corso

“Il futuro dell’Europa cammina sulle nostre gambe –  dice Alessia Corso – Io credo che sia estremamente importante, non solo per i giovani della mia generazione ma per tutti i cittadini europei, riacquistare familiarità verso le istituzioni e interesse nei confronti di quanto accade sotto i nostri occhi. Partecipare attivamente a queste elezioni significa proteggere l’Europa e quello che rappresenta, da logiche divisorie e politiche distruttive. Abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce e dare il nostro contributo per sviluppare un’idea di Europa che sia di tutti e per tutti”.  

Matteo Norcia

Alla domanda sulla crisi che imperversa tra gli stati membri c’è chi, come Matteo Norcia, si dice consapevole che “Esiste il reale pericolo di una deriva sovranista”, respingendo tuttavia l’idea di una svolta antidemocratica. “Sono convinto – continua Matteo – che sia una tattica di comunicazione di una determinata parte politica per instaurare paura e spingere a votare chi oggi rappresenta il cosiddetto fronte repubblicano”. Parere favorevole, invece, verso un’evoluzione del progetto europeo che porti alla creazione degli Stati Uniti d’Europa, su modello statunitense, e di un welfare state progressista con “una fiscalità unica che cerchi di favorire tutte le fasce di reddito”. “Ciò che chiediamo – risponde in un’ultima analisi  Alessia, – è un progetto solido di unione, un’Europa che diventi un luogo delle opportunità per tutti” .

Risposte a domande che, tanto spesso, vengono fatte a proposito dell’Unione Europea: che cosa sia, cosa fa concretamente e cosa ciascuno di noi vorrebbe chiederle, sono contenute in un documento preparato da Giuseppe Verrigno e Gerlando Palillo, fondatori del comitato We are European che nasce anche per contrastare la scarsa consapevolezza di quanto le politiche europee incidano sulla vita quotidiana.  

Giuseppe Verrigno

“Insieme con altri miei coetanei – spiega Giuseppe Verrigno – abbiamo redatto questa proposta, dopo esserci accorti della lontananza dei cittadini nei confronti delle istituzioni, in particolare quelle europee. È fondamentale, a nostro avviso, istituire una giornata dell’educazione civica europea, che entri in tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, per cercare di sopperire a tutto questo, per dare ai cittadini gli strumenti per decifrare ciò che accade intorno a loro. è fondamentale partire dalle scuole poiché queste sono baluardo contro l’indifferenza e l’ignoranza. Proprio per questo, abbiamo fondato il comitato We are European, per diffondere questi valori”. 

“Ho avuto l’opportunità  –  dice di rimando Gerlando Palillo – di formulare tale proposta al candidato Pietro Bartolo, durante il suo incontro di domenica scorsa, che è stato il primo ad accettarla. Abbiamo, altresì, inoltrato tale proposta alla segreteria nazionale di +Europa, che ci farà sapere se intende sposarla o meno. Adesso stiamo contattando altre candidature di diversa area, in modo tale da creare un fronte comune sul punto e avere maggiori chances di buon esito. Sicuramente non ci fermeremo qui, cercando di raggiungere il nostro obiettivo.” 

 

 

 

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