I cuochi a lezione d’inglese dal professor Joe Sanders

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(Redazione) Un corso di inglese per manifestare solidarietà ai soci: un piccolo segno con il quale l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri di Palermo vuole dimostrare la propria vicinanza, nel presente momento buio dovuto alla recente pandemia da covid-19, nei riguardi di tutti gli associati 2020.

Nonostante il periodo ci abbia costretti alla distanza sociale – ha dichiarato lo chef Mario Puccio vicepresidente e responsabile della formazione dell’associazione – abbiamo sentito il bisogno di sentirci uniti e vicini e di manifestare la nostra solidarietà e vicinanza con atti pratici. Abbiamo deciso di farlo continuando, da febbraio ad oggi, i momenti formativi e di approfondimento riguardo il mondo della cucina e della pasticceria”.

Infatti, durante il periodo dell’emergenza sanitaria l’associazione ha tenuto dei webinar su varie tematiche di approfondimento professionale  con importanti ospiti del panorama gastronomico. Fra gli altri temi trattati: “La cottura a bassa temperatura”, “Le monocromie Chiaro e Scuro del maestro Giuseppe Giuliano”,“Il buffet tra passato e presente”, “La sostenibilità”, “Le produzioni cucina e turismo”, “I grani antichi siciliani”, “La cucina storica palermitana”, “La sinergia tra associazione ed istituti alberghieri”.

Adesso il prossimo appuntamento sarà con il corso di lingua inglese tecnico professionale specifico per la cucina che sarà tenuto dal professore Joe Sanders e sarà riservato a tutti gli iscritti del 2020 dell’associazione.

Il corso partirà giorno 20 maggio e sarà articolato in 14 lezioni della durata di un’ora. Sarà svolto il lunedì e il mercoledì dalle 14.30 alle 15.30 in modalità live su un’apposita piattaforma.  Gli incontri toccheranno tutte le principali nozioni della grammatica base con particolare attenzione al lessico e alle situazioni pratiche del mondo della cucina. 

La figura moderna, preparata e competente dello chef – spiega lo chef Rosario Seidita, segretario provinciale dell’associazione – non può esimersi da una buona preparazione che comprenda anche le basi comunicative della lingua Inglese. Ecco perché è importante approfittare di questa opportunità per favorire chi lavora o desidera lavorare all’estero e rendere più semplici e proficue occasioni quali competizioni internazionali l’incontro con colleghi e ospiti provenienti da tutto il mondo”.

In questo periodo – commenta il professor Sanders – un’iniziativa come questa è utile e benefica. Nel comparto cucina l’uso della lingua straniera è fondamentale perché, anche se non è una figura da sala è sempre più diffuso l’uso di voler parlare e interagire con la figura del cuoco. Dunque se si vogliono avere esperienze all’estero o parlare correttamente con clienti stranieri un corso come questo è l’ideale per cominciare”.

 

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