I cittadini pagano i rifiuti il 36 per cento in più

Se il servizio di raccolta dei rifiuti funzionasse bene a Palermo si pagherebbero 404,16 euro per tonnellata anzichè oltre 550

Secondo  un’ analisi pubblicata di recente da un quotidiano economico relativa al biennio 2013/2015, un cittadino di Palermo spende oltre 550 euro per ogni tonnellata di rifiuti prodotta. Sono stati  utilizzati diversi strumenti economici di valutazione e incrociati per misurare l’ efficienza delle aziende ex municipalizzate. Il risultato è che la spesa “in più” è pari al 36 per cento di quella stimata. Una gestione del servizio corretta farebbe risparmiare il cittadino. Quello palermitano meriterebbe di pagare 404, 16 euro. E’ una sorta di tassa occulta sull’ inefficienza quella che si legge nei grafici del Centro studi in economia e regolamentazione dei servizi, dell’ industria e del settore pubblico dell’ università milanese Bicocca. Politici incapaci di fare scelte coraggiose, a cominciare dalle nomine, e amministratori scadenti mettono le mani nelle tasche dei cittadini. Ma la ricerca individua anche nuovi parametri di misurazione della qualità dei servizi, lanciando una nuova moda culturale che guardi, finalmente, non solo al punto di vista delle imprese ma, finalmente, a quello dei cittadini. E che veda le specificità di ogni contesto, a cominciare dalla densità abitativa. Oltre a valutare come non sempre una miglior redditività delle aziende si traduce in un servizio migliore.  Anche se aziende solide e in buone condizioni finanziarie hanno le risorse per fare investimenti sull’ azienda stessa e, modernizzandosi, migliorare la qualità del servizio. (Sergio Scialabba)

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