Hawala vince premio regia per la sezione documentari al SàFF

ph Dimitris Asproloupos on Unsplash

Hawala, il documentario che raccoglie le testimonianze dirette di alcuni migranti africani approdati sulle coste siciliane, diretto da Enis Mulè e Sabah Benziadi (nata in Algeria), ha vinto il premio per la regia nella sezione documentari al SàFF, Sanità Film Festival di Napoli. Il riconoscimento è stato consegnato dal regista Ivan Silvestrini.

Prodotto da Cine Union APS è un progetto di inclusione sociale, formazione e cultura, finanziato nell’ambito del Bando Fermenti dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Hawala è stato valutato dalla giuria presieduta dal giornalista e storico del cinema Valerio Caprara, affiancato da Viktoria Wasilewski, Head of Content di Prime Video Italia, Marco Spagnoli, Deputy Director, Head of Doc & Factual del MIA Market, Martino Benvenuti, General Manager & Executive Producer di Think|Cattleya, e Antonio Viespoli, Marketing Manager di Cinecittà.

Hawala entra dritto nel cuore delle storie, mostrandoci, con una forte dose di coinvolgimento emotivo, voci e volti tormentati dal ricordo delle partenze. Mohamed, Yeyinou, Natacha, Zakaria e Binta sono i nomi dei protagonisti che hanno voluto rendere noto il loro lungo calvario per denunciare le condizioni inumane legate alla cosiddetta tratta dei migranti.

Ognuno di loro ha messo a nudo la propria anima raccontando quella che è stata la loro odissea prima di arrivare in Italia, dalla pancia dell’Africa ai Paesi del Maghreb, un cammino pieno di insidie, di brutalità e di promesse mai mantenute.

La vittoria di Hawala come Miglior Regia è un tributo al lavoro instancabile dei registi, al loro esordio nel lavoro documentaristico, e al loro impegno nel raccontare storie che spesso rimangono nell’ombra.

Il documentario non solo denuncia queste atrocità, ma celebra anche la resilienza e la forza di coloro che lottano per la propria libertà e dignità. Hawala invita a riflettere sulla nostra umanità e sul valore della vita umana, esortandoci a non restare indifferenti di fronte alle sofferenze altrui.

SàFF è organizzato dalla Fondazione San Gennaro con Apogeo Ets, ed è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto Cohousing Cinema Napoli. La direzione artistica del festival è di Andrea De Rosa, Vincenzo Pirozzi e Yulan Morra.

Il Festival si è svolto su 5 giornate nel quartiere in cui ha vissuto Totò e dove, oggi, si trovano tante attrazioni (tra le quali il Museo Jago ndr) trasformandolo in un epicentro culturale, con eventi, proiezioni, conferenze e uno spettacolare Blu Carpet dalle scale di via dei Cristallini fino all’ingresso dell’ex Mendicicomio.

Ha visto la partecipazione di illustri ospiti come i registi Brando De Sica e Lina Sastri, gli attori Giuseppe Brunetti e Fiamma Parente, Patrizio Rispo e il presidente del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi. (Redazione)

vedi

Il prefetto di Napoli Marco Valentini in Sinagoga