Grido di dolore degli edili

Un momento della manifestazione di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil

E’ un grido di dolore quello lanciato dagli edili in piazza Pretoria oggi pomeriggio. Le tre sigle sindacali di comparto Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno contato 10mila disoccupati nel settore dell’ edilizia in città e provincia. Al palo opere previste dai piani delle opere pubbliche, inutilizzati fondi destinati al centro storico e rimasto lettera morta il patto per Palermo di due anni fa. Questo dicono i sindacati. In particolare Ignazio Baudo, della Filca Cisl, chiede la riapertura dei cantieri di manutenzione delle strade secondarie, un tempo di competenza delle Province regionali. Francesco Piastra della Fillea Cigl, invece, rivendica il diritto alla tutela dei lavoratori svantaggiati tra i quali si annoverano i soggetti beneficiari del reddito di inclusione sociale, che hanno perso il lavoro oppure con difficoltà di reinserimento, vulnerabilità sociale. E soprattutto i disoccupati. Ma il messaggio alla fine diventa, piuttosto, una invocazione:  riaprire i cantieri perchè l’ edilizia- nonostante le rivoluzioni nell’ economia e nel lavoro – resta il comparto in grado di trainare tutti gli altri.  (Sergio Scialabba)

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