Grande la crisi Evergrande

ph Nhat Nguyen Hoang on Unsplash

Il gruppo immobiliare cinese Evergrande ha ormai imboccato una spirale dalle conseguenze non prevedibili. Oggi l’annuncio di un’ulteriore sospensione delle negoziazioni alla Borsa di Hong Kong, alla fine del 2021 l’ordine nell’isola di Hainan di demolire un numero imprecisato di immobili costruiti abusivamente.

Il metodo seguito dal gruppo imprenditoriale era acquistare terreni, costruire e comprare altri terreni con i proventi della vendita di immobili: ciò ha causato un debito di circa 260 miliardi di euro per la difficoltà di onorare i pagamenti di interessi e le sue consegne di appartamenti.

Il gruppo ha, così, subito una sospensione della sua quotazione in ottobre, è stato classificato in default dalle agenzie di rating internazionali dopo non essere riuscito a rimborsare puntualmente i suoi debiti a novembre.

La scorsa settimana, Evergrande ha cercato di rassicurare gli investitori, ma il titolo è crollato nel fine settimana dopo le segnalazioni di altri due default all’estero. (Redazione)

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