Grande distribuzione, acque agitate

ph Joshua Rawson Harris on Unsplash

Grande distribuzione: la Uiltucs chiede chiarezza sulla garanzia dei livelli occupazionali e dei diritti acquisiti dei lavoratori Ard, Sidis e Max Sidis. Il prossimo 27 maggio si terrà al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro richiesto dalla Uiltucs e dalle altre sigle sindacali per discutere della salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori della Gicap. La società, lo scorso 15 aprile, aveva comunicato la cessione di un ramo d’azienda:  42 negozi a insegna Ard, Sidis e Max Sidis  di Palermo, Messina e delle province di Enna e Siracusa, oltre a quelli presenti in Calabria. La società subentrante (Like Sicilia ndr) ha formulato richieste che le  organizzazioni sindacali non hanno ritenuto accettabili.

Per questo, la Uiltucs si è rivolta al Ministero dello Sviluppo Economico. Il segretario generale della Uiltucs, Marianna Flauto, spiega che “nel solo ed esclusivo interesse dei lavoratori, abbiamo chiesto al ministero di convocare le parti per trovare, in quella sede, una soluzione che abbia il suggello istituzionale. Una vertenza così delicata e spinosa, anche alla luce delle deroghe richieste, non può definirsi  frettolosamente perché si rischia di mettere a rischio gli interessi dei lavoratori“.

Siamo disponibili – prosegue Flauto – a trovare soluzioni che garantiscano tutti i livelli occupazionali dopo aver chiarito alcuni aspetti ancora confusi della vertenza. Tra l’altro è di questi giorni la notizia, ancora non formalizzata al sindacato, della presentazione di una procedura di concordato preventivo da parte di Gicap, quindi una situazione abbastanza complicata da affrontare. Ci auguriamo che sia la Gicap sia Like Sicilia si presentino al tavolo ministeriale per potere finalmente definire la vertenza di auspica positivamente”.(Sergio Scialabba)

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