Governo vuole svolta sui cinghiali

Pronta una nuova disciplina per risolvere il problema dei cinghiali a zonzo

La legge di bilancio è stata emendata da una nuova disciplina sul controllo della fauna selvatica. Essa viene estesa alle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane e persino nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto.

Il tema è di grande impatto mediatico dopo i ripetuti avvistamenti di cinghiali nella capitale, con conseguenti polemiche sulle strategie da adottare per risolvere il problema. La questione, indipendentemente da questo, è di particolare gravità per tutto quello che implica in fatto di sicurezza e di tutela dell’ambiente.

Se non si riesce a raggiungere l’obiettivo, le regioni e le province autonome possono autorizzare, sentito l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, piani di controllo numerico mediante abbattimento o cattura (ciò che non viene considerata attività venatoria) ma può essere attuata dai cacciatori iscritti agli ambiti territoriali di caccia o nei comprensori alpini delle aree interessate.

Costoro sono, però, tenuti a frequentare un corso di formazione per coadiutore ai piani di controllo (che già lo Stato ha avuto modo di incaricare a livello periferico di approntare). I coadiutori durante l’attività devono essere coordinati da agenti delle polizie provinciali o regionali.

Tra gli argomenti trattati nei corsi i principi di conservazione e gestione della fauna selvatica nelle aree protette e non, il ruolo del coadiutore ai piani di controllo numerico, tipologie, materiali e funzionamento dei sistemi di cattura (corral, chiusini e trappole). Spazio anche alle nozioni fondamentali di balistica e agli approfondimenti su norme di sicurezza, nonchè su armi, munizioni e strumenti ottici, fino alle prove di tiro.

Le reazioni non sono mancate e lateralmente l’ordine del giorno che impegna il governo ad adottare iniziative affinché il lupo sia declassato da specie ‘prioritaria’ a ‘protetta’ provoca altre polemiche: “Daremo battaglia anche contro il declassamento della protezione del lupo, oltre a quanto previsto dall’emendamento ‘Far West’ che vuole la possibilità, senza limiti spaziali e temporali, di abbattere la fauna selvatica, e non solo i cinghiali“. Lo annuncia l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa). (Redazione)

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