Gli spumanti Col Vetoraz raccontano l’eccellenza

Immagine di Sarah Stierch per Unsplash

L’eccellenza parte dalla terra, da quel senso di appartenenza che sa di radici, di profonda coscienza identitaria senza dimenticare princìpi incrollabili come il rispetto, la cura e la difesa di un territorio da cui, nel lontano 1838, per la famiglia Miotto è partito tutto.

Da Santo Stefano di Valdobbiadene, in poco più di 30 anni questa solida realtà trevigiana ha comunicato con passione e determinazione al mondo il proprio messaggio, riuscendo con costanza a detenere un forte livello distintivo all’interno della denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg.

“Questi importanti risultati – commenta Francesca Miotto, responsabile Comunicazione e Marketing per Col Vetoraz – segnano il progredire costante di un cammino che per noi significa storia, sacrificio e coraggio.

Ma, anche, profonda sensibilità e continua educazione alla corretta percezione della nostra identità, tutti valori che ogni giorno cerchiamo di racchiudere in ciascuno dei nostri Valdobbiadene Docg“.

Di seguito, i più recenti riconoscimenti ottenuti dal Valdobbiadene Docg: la prestigiosa testata americana Wine Spectator assegna a firma di Alison Napjus, tasting coordinator, 91 punti al Superiore di Cartizze e 89 al Brut Coste di Levante.

Falstaff conferisce 93 punti all’Extra Brut Cuvèe Ø, all’Extra Brut Cuvèe 5, al Extra Dry Cuvèe 13, al Brut Coste di Levante e al Dry Coste di Mezzodì.

Mentre sono 92 i punti per l’Extra Dry Coste di Ponente e al Superiore di Cartizze.

5 Star Wines – The Book, il concorso internazionale di Vinitaly, ha premiato con 91 punti il Extra Brut Cuvée 5 e con 90 all’Extra Dry Cuvée 13.

Attraverso il suo impegno, Col Vetoraz interpreta con coerenza il Valdobbiadene Docg, valorizzando a livello internazionale una tradizione viva capace di evolversi rimanendo saldamente ancorata alle proprie radici. (Redazione)

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