Giuseppe Carleo premiato

riconoscimento per il giovane regista a Venezia

(Carmela Corso) Un trionfo tutto palermitano quello del regista Giuseppe Carleo, vincitore della terza edizione del concorso “I Love GAI – Giovani Autori Italiani” promosso dalla SIAE in collaborazione con Lightbox e riservato a giovani under 40, nell’abito della 75ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si conferma uno dei progetti più interessanti a sostegno del cinema italiano.

In gara con altri 200 cortometraggi, distintisi per l’originalità delle tematiche e la qualità dei contenuti, Parru pi tìa si è imposto per «l’abile costruzione narrativa, il finale sorprendente e la consapevolezza del mezzo e del racconto» aggiudicandosi il favore della giuria composta dal produttore Gregorio Paonessa, il regista Giuseppe Gagliardi e la cantautrice Levante.

Il cortometraggio, realizzato grazie ad una raccolta crowfounding per sostenere le spese di realizzazione, è la storia di in una terra, la Sicilia, che, anche nella modernità, ha saputo mantenere un saldo legame con il passato e con le sue tradizioni, in cui desiderio e magia si fondono pericolosamente. Come cambiare le sorti di un amore perduto e non corrisposto? È quanto si chiede la giovane protagonista, interpretata da Miriam Dalmazio, che si affida alla nonna per prepare un filtro, nascosto all’inerno di un’apparentemente innocua tazza di caffé, che possa manipolare i sentimenti dell’uomo oggetto del suo amore e farlo ritornare da lei. Un viaggio nel complesso e affascinante mondo della magia popolare siciliana; un mondo fatto di magàre, donne depositarie di una conoscenza ancestrale, tramandata da generazione in generazione. Una pellicola, curata nei minimi dettagli, frutto di 5 giorni di riprese a Palermo, che hanno dato vit ad uno short movie esteticamente ricercato. Nel cast anche l’attore e cantastorie palemritano Salvo Piparo.

«Il film è un modo per raccontare un rito molto antico di cui non si parla mai – ha spiegato Carleo – e che viene messo in pratica ancora oggi e in tutti i ceti sociali e fa parte quindi della nostra cultura, ci appartiene. La magia, oggi più di prima, è attualità, e quella praticata in Sicilia esprime ancor di più la cultura di una società alle prese con i grandi problemi di sussistenza e di identità incapace di risolverli nonostante ci troviamo nell’epoca della tecnologia e la luce della razionalità illumina ogni angolo buio».

Al regista, presentato durante la premiazione avvenuta venerdì 31 agosto da Rita Vinci e Nicoletta Cataldo, gli auguri del primo cittadino Leoluca Orlando che si è detto «felice per il successo di un giovane e di un gruppo palermitani, che a Palermo hanno le proprie radici ma hanno dimostrato di guardare lontano, di avere ali che certamente porteranno in alto la loro arte e la loro creatività».

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