Garofalo sponsor di sostenibilità

ph Bozhin Karaivan on Unsplash

Da sempre uno dei luoghi più amato dagli italiani, la cucina è l’ambiente della casa dove ogni giorno milioni di italiani iniziano la propria giornata e dove chef (e aspiranti tali) si cimentano nella preparazione delle pietanze più disparate.

Ma, messe da parte tazzine, pentole e scodelle – come si comportano gli italiani in cucina, quando si tratta di comportamenti virtuosi per non sprecare cibo e vivere in maniera più sostenibile?

A scattare una fotografia della consapevolezza degli italiani in cucina ci ha pensato un Osservatorio Social condotto da Al.ta Cucina, mediatech company community del food che introduce al mondo la cucina italiana con oltre 5 milioni di appassionati.

Oggi 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra e difendere il pianeta comincia anche da piccoli gesti quotidiani.

Insieme con Pasta Garofalo, storico pastificio di Gragnano, Al.ta Cucina ha ottenuto ben oltre 96.768 risposte alle domande del questionario condotto su Instagram in occasione del progetto multicanale “Adesso Pasta!”, la campagna concepita proprio a partire da questa indagine interattiva su Instagram e Facebook per spingere le persone a riflettere su un tassello importante della quotidianità: il rapporto tra sostenibilità e fornelli.

L’Osservatorio Social ha ottenuto pure 3.900.000 Impressions e oltre 182.600 interazioni nei sondaggi, ingaggiando e attivando una community verso comportamenti più sostenibili: dall’utilizzo di prodotti stagionali alla scelta di packaging riciclabili, dal riciclo creativo degli avanzi ai trucchi per evitare gli sprechi alimentari.

E se la maggior parte degli utenti è informata sulla sostenibilità in cucina – con un 77 per cento che predilige ingredienti di stagione e oltre il 60 per cento che si affida a prodotti a km0 – resta il fatto che il 39 per cento non abbia grande consapevolezza delle implicazioni che le scelte sostenibili comportano.

O meglio, se il 90 per cento dei rispondenti dichiara che gli ingredienti stagionali sono sinonimo di una maggiore qualità e li preferirebbero nelle proprie diete, è anche vero che questi sembrano essere “cibo per pochi”, con un 51 per cento che lamenta prezzi poco accessibili e di conseguenza una grande difficoltà nel seguire uno stile di vita sostenibile ma decisamente troppo caro.

L’Osservatorio Social Al.ta Cucina-Pasta Garofalo lascia, così, emergere che esistono ancora alcune problematiche da risolvere, in particolare legate alla reale messa in pratica dei comportamenti corretti per evitare gli sprechi alimentari, ma anche di quelli energetici.

Per quanto riguarda l’utilizzo degli elettrodomestici infatti, è emersa una particolare attenzione, tanto che ben l’81 per cento presta attenzione alla classe energetica dei propri elettrodomestici.

È, infatti, diffusa la consapevolezza che essere sostenibili in cucina aiuta la riduzione di emissioni di Co2 per l’87 per cento degli intervistati.

E ancora, nonostante il 74 per cento degli utenti sia consapevole che si sprechi meno acqua utilizzando la lavastoviglie, il 51 per cento delle persone lava ancora i piatti alla vecchia maniera, a mano.

Stupisce invece il fatto che nonostante il 50 per cento degli utenti sappia che l’induzione è il tipo di “fornello” più sostenibile, l’80 per cento ancora usa il piano a gas e solo l’8 per cento quello a induzione. (Redazione)