Fu vera satira?

Enrico Beruschi

Chi non ricorda quel memorabile episodio televisivo in cui Beppe Grillo al varietà Fantastico 7 fece una battuta di troppo: “Se in Cina sono tutti socialisti a chi rubano?” a proposito della delegazione di esponenti del partito del Garofano nell’Impero di mezzo.

La ricostruzione storica vuole che quella frase giudicata intollerabile da Bettino Craxi, all’epoca l’uomo politico più potente d’Italia, avrebbe provocato la cacciata dalla Rai del futuro leader del Movimento Cinque Stelle.

Le strade della politica italiana, della Cina e di Grillo non si incrociano, dunque, per la prima volta in questo biennio segnato dal virus che in pochissimi hanno avuto il coraggio di chiamare cinese.

Eppure tre anni fa un altro celebre comico, Enrico Beruschi, intervistato da Davide Di Santo del quotidiano romano il Tempo ha offerto un’altra interpretazione dei fatti.

Alla domanda “Ci fu un putiferio, per quella battuta. O no?” Beruschi ha risposto: “Certo, ma nessuno l’ha esiliato dalla Rai. È lui che si è autoesiliato, perché si è reso subito conto che da ‘censurato‘ avrebbe guadagnato di più facendo spettacoli. Martire della libertà di satira? Non fatemi ridere… Ha fatto i miliardi veri con questa storia. Come collega sono contento per lui, intendiamoci…”. (Sergio Scialabba)