Fondazione Magna Grecia chiama a dibattere sulla Zes Unica 

Il porto di Palermo

Com’è noto un decreto ha istituito dal 2024 una Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno d’Italia, cosiddetta Zes Unica, che comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e sostituisce le Zone Economiche Speciali: 8 diverse strutture amministrative a suo tempo previste.

Lo sfondo è l’individuazione, da parte dell’Unione Europea, di aree meno sviluppate ed in transizione, che includano almeno un’area portuale compresa nella rete transeuropea dei trasporti (Ten-t), l’obiettivo è lo sviluppo delle imprese che vi operano e l’insediamento di nuove e lo strumento sono condizioni più favorevoli, soprattutto amministrative e fiscali, all’interno dell’area così individuata. 

Ad un evento organizzato dalla Fondazione Magna Grecia a Mondello Luca Bianchi, direttore generale dello Svimez, su rischi e opportunità della Zes unica ha dichiarato: “La Zes Unica funziona con piani ben definiti. Il vecchio modello con 8 zone non aveva mostrato efficienza e velocità. La Zes unica è una zona economica per il Sud, presenta rischi, ma anche enormi vantaggi.

Sarà fondamentale realizzare i piani strategici identificando i settori nei quali intervenire da fare rientrare negli interventi di investimento sostenuti dal credito di imposta. Una mossa che può funzionare solo se accompagnata dalla semplificazione amministrativa fatta a livello centrale”.

Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr, ha commentato: “La Zes Unica rappresenta una grande opportunità per un territorio molto ampio e le proposte di riperimetrazione delle vecchie 8 Zes andavano in direzioni discutibili.

Il lavoro che il governo ha fatto con la Commissione europea è stato molto complesso. Non era scontato che la Commissione autorizzasse le Zes, questa scelta rappresenta una grande opportunità, perché si colloca al centro del Mediterraneo“. (Sulla riforma è fortemente critico com’è noto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ndr).

Angela Scianatico

A giugno a Milano un importante istituto di credito ha invitato oltre 60 imprese italiane interessate a investire nelle Zes che hanno interagito con Aldo Cadau (Zes Sardegna), Alessandro Di Graziano (Zes Sicilia Orientale), Manlio Guadagnolo (Zes Adriatica Interregionale Puglia Molise), Mauro Miccio (Zes Abruzzo), Giosy Romano (Zes Calabria e ZES Campania), Angela Scianatico in rappresentanza di Floriana Gallucci (Zes Ionica Interregionale Puglia-Basilicata) e Simona Benedettini (Zes Sicilia Occidentale). (Redazione)

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