FOCUS \ Un nuovo sviluppo per Partanna

gli operai della Reset ripuliscono gli spazi dell’ex Onpi
l’ex cotonificio

Si direbbe che i bambini sono i nuovi protagonisti di Partanna, la borgata che lega la sua storia al calcio e agli stabilimenti industriali a monte della gemella celebre ed elegantissima Mondello insieme alla quale, con tutte le altre, da Tommaso Natale a Pallavicino, da Sferracavallo all’ Arenella e Vergine Maria, compone il mosaico della VII circoscrizione, unita da quel mare al quale la città chissà perchè tende a voltare le spalle. I giochi di strada, con le tante lezioni che si imparano da piccoli, è difficile praticarli tra i viale dell’ Onpi, la casa di riposo comunale che, oggi, è una delle tante strutture da sottrarre all’ abbandono. Gli operai della Rap e della Reset si impegnano nell’ opera di manutenzione e pulizia, senza, però, una sufficiente collaborazione dei cittadini anche se con il sostegno della vicina parrocchia di Santa Maria degli Angeli. D’ altra parte, l’ azienda deve fronteggiare altre emergenze oltre a quella della raccolta dei rifiuti, come i marciapiedi dissestati, segnalate da Giuseppe Fiore presidente della Circoscrizione, istituzione che, nel nome del decentramento, tasta il polso – giorno dopo giorno –  a una comunità dove gli anziani continuano a riunirsi nei circoli ricreativi come si faceva un tempo.  Partanna, nella sua geografia, promette mari e monti anche se il mare di Mondello non è più blu come un tempo e su Pizzo Sella continuano a far capolino i resti di iniziative imprenditoriali che appartengono al passato. Il futuro sembra tutto nel recupero delle strutture esistenti ad imitazione di altri esempi riusciti soprattutto nel privato:  strutture in disuso come l’ex Cotonificio, capannoni industriali legati alla memoria del quartiere perchè in ogni famiglia c’è almeno un partannese che ci ha lavorato.

Ferdinando Cusimano

Una volta rimosso l’ eternit dai tetti della struttura si rende, adesso, necessaria l’ opera di recupero integrale pena un imperdonabile abbandono. “Invece – dice il consigliere di Circoscrizione Ferdinando Cusimano  –  potrebbe ospitare il mercato rionale, mettendolo a norma di sicurezza, garantendo il servizio navetta  agli anziani, magari dopo avere sondato il gradimento della gente”. Riconversione dei capannoni industriali che, nella società post-industriale, sono diventati reperti di archeologia, appunto, “industriale” e regolamentazione dei mercati rionali: due temi che attendono una risposta definitiva dal distante e forse un pò troppo sussiegoso Palazzo delle Aquile. Che guida una città fatta di tante piccole città alla ricerca di un nuovo protagonismo. (Sergio Scialabba)

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