Fino a lunedi si possono donare farmaci ai poveri

da sinistra Lino Guzzetta, Roberto Tobia, Chiara Giuffrè e Giacomo Rondello

(Sergio Scialabba) C’è tempo fino a lunedi 15 febbraio per donare farmaci e sostenere la raccolta che il Banco Farmaceutico – attraverso la rete delle farmacie – opera in favore di enti assistenziali che si prendono cura di chi vive in povertà. Una iniziativa che Papa Francesco indica come testimonianza di “quell’amore nella prossimità che ci viene richiesto dal Vangelo”.

Papa Francesco durante la visita nella capitale della Sicilia del 2018

La pandemia ha messo tante persone di fronte alla scelta tra mangiare e curarsi che non è solo triste, ma anche inaccettabile perchè i principi ispiratori della comunità politica cui apparteniamo richiedono che tutti possano essere curati e salvati.

Sempre più farmaci senza prescrizione si comprano a prezzo pieno ma anche dispositivi di protezione, gel disinfettante, prodotti igienici, latte pediatrico e pannolini.

La rete della solidarietà non riesce a soddisfare le esigenze di un numero sempre più crescente di persone cadute nella cosiddetta povertà sanitaria perchè, a causa della pandemia e delle misure connesse all’emergenza, molti enti caritatevoli hanno ridotto l’attività ordinaria per concentrare i propri sforzi sul covid.

Roberto Tobia

Quest’anno il numero di enti caritatevoli collegati al Banco Farmaceutico è cresciuto e “anche le farmacie aderenti alla settimana di raccolta del farmaco, che si svolgerà fino a lunedì prossimo, sono aumentate da 76 a 79, con tutti i farmacisti che hanno incrementato la loro quota devoluta al Banco Farmaceutico – annuncia Roberto Tobia, segretario nazionale e presidente di Federfarma a Palermo – Rispetto a un milione e 674mila famiglie in povertà assoluta nel 2019 in Italia, nel 2020 almeno 173mila indigenti in più non hanno potuto chiedere aiuto a un ente assistenziale. E molti di questi si trovano proprio a Palermo e provincia”.

Chiara Giuffrè

I farmacisti hanno sofferto molto durante la pandemia – aggiunge Chiara Giuffrè, segretario provinciale dell’Ordine dei Farmacistieppure sono sempre in prima linea per aiutare chi soffre ed è bisognoso. Come nel caso della raccolta del farmaco: le misure di contenimento dei contagi stanno limitando la presenza dei volontari dentro le farmacie, talvolta a causa degli spazi ristretti devono restare all’esterno del locale, ed ecco che i farmacisti stessi e i loro collaboratori aiutano in prima persona a promuovere la raccolta e a orientare nella scelta dei prodotti da donare”.

C’è un grande bisogno di solidarietà – sottolinea Lino Guzzetta della Farmacia Solidale di Villa Navese si pensa che i nostri assistiti sono aumentati in un anno da 500 a 600. Per fortuna fra enti riusciamo a scambiarci farmaci e coprire molte richieste, ma tante restano purtroppo senza risposta”.

“Faccio appello alla generosità dei cittadini – conclude Giacomo Rondello, responsabile locale del Banco Farmaceutico – occorre una grande mobilitazione di solidarietà per non lasciare indietro nessuno”.  

 

vedi

Anche quest’anno la Giornata di Raccolta del Farmaco si farà

Appello per i poveri dal Banco Farmaceutico

La raccolta del Banco Farmaceutico cresciuta di 29 punti

Povertà sanitaria in aumento

 

 

 

Lascia un commento